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	<title>Drag Me To Hell - il blog italiano &#187; Ash Williams</title>
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	<description>Il blog italiano di Drag Me To Hell, un film di Sam Raimi</description>
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		<title>Drag Me to Hell vicino al milione in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 13:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo weekend italiano per Drag Me to Hell: il film di Sam Raimi scende in ottava posizione e realizza altri 249.105: un calo del 40% rispetto al weekend d&#8217;apertura. In Italia l&#8217;horror sfiora il milione complessivo (950mila euro) dopo dieci giorni.
E&#8217; proprio grazie all&#8217;Italia che il film conclude la sua corsa, iniziata a maggio con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo weekend italiano per <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em>: il film di <strong>Sam Raimi</strong> scende in ottava posizione e realizza altri 249.105: un calo del 40% rispetto al weekend d&#8217;apertura. In Italia l&#8217;<strong>horror</strong> sfiora il milione complessivo (950mila euro) dopo dieci giorni.</p>
<p>E&#8217; proprio grazie all&#8217;Italia che il film conclude la sua corsa, iniziata a maggio con l&#8217;uscita americana. Costato solo <strong>30 milioni</strong> di dollari, ne ha incassati in tutto il Mondo ben 80,4: un vero successo, lontano dalle centinaia di milioni di dollari incassati da altre mega-produzioni di Raimi (come <em><strong>Spider-Man</strong></em>), che tuttavia hanno lo svantaggio di un budget colossale. <strong>80 milioni</strong> sono parecchi per un horror, soprattutto per un regista come Raimi i cui film dell&#8217;orrore sono dei cult soprattutto in home video&#8230;</p>
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		<title>Drag Me to Hell: un film sui disturbi alimentari?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 10:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
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		<description><![CDATA[A molti di voi Drag Me to Hell è piaciuto tantissimo. Una delle qualità maggiori del film di Sam Raimi è la raffinatezza con cui il regista è capace di costruire personaggi a tutto tondo e affrontare tematiche di un certo tipo pur realizzando un film horror estremamente divertente e di grande intrattenimento.
Personaggi così approfonditi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A molti di voi <strong>Drag Me to Hell</strong> è piaciuto tantissimo. Una delle qualità maggiori del film di <strong>Sam Raimi</strong> è la raffinatezza con cui il regista è capace di <strong>costruire personaggi</strong> a tutto tondo e affrontare tematiche di un certo tipo pur realizzando un film <strong>horror</strong> estremamente divertente e di grande <strong>intrattenimento</strong>.</p>
<p>Personaggi così approfonditi da far sì che in rete (in particolare su <a href="http://www.imdb.com/title/tt1127180/board/nest/139721787?p=1" target="_blank">IMDB</a>) circolino <strong>teorie</strong> sulla vera storia che potrebbe celarsi dietro al film, una storia di <strong>disagio alimentare</strong>. <strong>Drag Me to Hell</strong> potrebbe essere visto infatti come un film sulla <strong>bulimia</strong>, dove una ragazza si pone <strong>freni</strong> <strong>psicologici</strong> così forti da avere <strong>allucinazioni</strong> e, alla fine, <strong>impazzire letteralmente</strong>. Attenzione agli spoiler che seguono dopo il salto&#8230;</p>
<p><span id="more-213"></span>Christine Brown, la protagonista interpretata da <strong>Alison Lohman</strong>, ammette durante il film di avere dei problemi famigliari non indifferenti: la madre è vittima di una dipendenza, e in una scena scopriamo che Christine, da piccola, ha sofferto di un disturbo alimentare. In una foto vediamo la protagonista da piccola davanti a una scritta: &#8220;Regina dei Maiali&#8221;. La motivazione di Christine, quindi, potrebbe essere quella di non cedere alla dipendenza da cibo come sua madre, tanto che durante il film la vediamo mentre, con piccoli ma significativi gesti, &#8220;rinnega&#8221; le sue origini: ad esempio, in una delle scene iniziali la vediamo ascoltare un nastro sulla corretta dizione, nel tentativo di correggere il suo accento tipicamente del sud degli Stati Uniti: non vuole più essere &#8220;la ragazza di campagna&#8221;, vuole fare carriera.</p>
<p>Nel film Christine si tiene sempre alla larga dal <strong>cibo</strong>, e la fame (secondo questa &#8216;teoria&#8217;) potrebbe causarle delle <strong>allucinazioni</strong>, che si manifestano sotto forma del <strong>demone</strong>. Tutta la persecuzione soprannaturale, quindi, sarebbe irreale, e persino l&#8217;esorcismo sarebbe un parto della sua mente (tanto che al suo fidanzato non è permesso parteciparvi). Da notare che ogni volta che vediamo del cibo nel film, Christine viene attaccata dal demone, ogni volta mentre si trova in <strong>cucina</strong>. Alcune ombre rivelano lo spirito con zoccoli da maiale. La stessa vecchia signora è raffigurata come un insieme di simboli legati alla bulimia e all&#8217;ansia: non ha denti, mangia e ruba le caramelle. Al suo funerale tutti <strong>mangiano</strong> e <strong>bevono</strong> in maniera quasi forsennata. In una scena da incubo, la donna vomita sulla ragazza, e poi le spinge il braccio in gola forzandola a ingoiarlo.</p>
<p>Ancora più incredibilmente, nella scena in cui Christine si trova a cena dai genitori del ragazzo, quando mangia la <strong>torta</strong> (l&#8217;unico momento nel film dove la ragazza mangia qualcosa) trova al suo interno un&#8230; occhio accusatore.</p>
<p>Insomma, una teoria affascinante. Forse Raimi non voleva dire questo con il suo film, o forse ha seppellito al suo interno tutta questa serie di dettagli per costruire <strong>motivazioni plausibili</strong> per i suoi personaggi e realizzare un film veramente coinvolgente. La risposta di chi lo ha visto, comunque, sembra <strong>dargli ragione</strong>&#8230;</p>
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	<h3>Drag me to Hell</h3>

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		<title>Sei ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/sei-ragioni-per-cui-piu-film-horror-dovrebbero-essere-come-drag-me-to-hell/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 08:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Il blog Film Roster è tra quelli che più hanno apprezzato Drag Me to Hell, il film di Sam Raimi nei cinema italiani dall&#8217;11 settembre, e per sostenere la pellicola ha pubblicato una curiosa classifica intitolata &#8220;Sei Ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell&#8221;.
&#8220;Perché i cinema vengono invasi ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog <a href="http://www.filmroster.com/2009/06/6-reasons-more-horror-movies-should-be-like-drag-me-to-hell/">Film Roster</a> è tra quelli che più hanno apprezzato <strong>Drag Me to Hell</strong>, il film di <strong>Sam Raimi</strong> nei cinema italiani dall&#8217;11 settembre, e per sostenere la pellicola ha pubblicato una curiosa classifica intitolata &#8220;Sei Ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell&#8221;.</p>
<p>&#8220;Perché i cinema vengono invasi ogni settimana da questi noiosi, generici e immobili film horror? E&#8217; colpa mia? Ho fatto qualcosa per causare questa scia di mediocricità cinematografica? (&#8230;) Gli studios non ascoltano quando diciamo le nostre opinioni, e quando si tratta di un film horror non guardano le recensioni, non hanno interesse a leggere sui blog le opinioni di chi si lamenta dell&#8217;ennesimo terribile remake. Gli studios ascoltano solo il suono del potente dollaro. Nel caso del brillante film di Sam Raimi, il regista ci ha dato un megafono. Il problema è: lo useremo?&#8221;: così esordisce il blogger, che prosegue con le sei ragioni di cui sopra:</p>
<ol>
<li><strong>Non è prodotto da Michael Bay</strong><br />
Un mucchio di film horror recenti (non staremo a fare l&#8217;elenco) sono prodotti dal grande regista, ma in realtà figura solo il suo nome, perché a livello creativo non ha nulla a che fare con queste pellicole. Nel caso di Drag Me To Hell, invece, abbiamo un regista di alto livello che è nato con il genere horror nel sangue.</li>
<li><strong>Lo sviluppo dei personaggi</strong><br />
Quando si va a vedere un film horror, la prima cosa che deve funzionare è il coinvolgimento con i personaggi. Il più delle volte i personaggi dei film horror corrono o muoiono, alternando dialoghi cliché a stereotipi vari: la ragazza volgare, il nerd, l&#8217;amabile perdente, la bella ragazza straniera: sono tutti personaggi pronti per essere uccisi. Un regista come Sam Raimi sa molto bene come spaventare qualcuno, così può trasformare le vittime stereotipate in personaggi a tutto tondo, così che lo spettatore ci si possa identificare.</li>
<li><strong>Non è un sequel (né un remake)</strong><br />
La gente ama le cose familiari: si sente a suo agio a sapere cosa bolle in pentola. In questo film tutto quanto è nuovo, ci sono cose che non sono mai state mostrate in un film horror. L&#8217;idea di una vecchietta sdentata che si mette a mordere Alison Lohman è veramente disgustosa. Gli studios adorano i sequel perché sono facili da vendere: la gente conosce i personaggi, si possono riciclare le storie e c&#8217;è meno rischio. Ma con poco rischio, c&#8217;è poca eccitazione e poca soddisfazione per il pubblico. Il genere horror deve scuotersi e provare nuove idee originali, magari facendo anche qualche errore.</li>
<li><strong>Il rating PG 13 (sconsigliato ai minori di 13 anni)</strong><br />
L&#8217;idea generale è che un film PG-13 sia per ragazzini, non sia veramente spaventoso. Christopher Nolan ci ha mostrato l&#8217;anno scorso che non serve un divieto ai minori per fare un film spaventoso e coraggioso. Nello stesso spirito, Sam Raimi ha sfruttato il PG-13 come una opportunità per mostrare cose spaventose senza impiegare una quantità enorme di sangue e nudità. Riesce a fare un film spaventoso senza bisogno di un divieto ai minori.</li>
<li><strong>E&#8217; spaventoso</strong><br />
C&#8217;è una differenza tra l&#8217;essere legittimamente spaventati e l&#8217;essere disgustati tanto da strillare &#8220;ma dai!!&#8221;. Le torture dell&#8217;Enigmista sono terrificanti, ma dubito che qualcuno sia uscito dal cinema terrorizzato all&#8217;idea che un vecchio malato di cancro li perseguiti intimandogli di &#8220;fare un gioco&#8221;.<br />
La morte incombe su tutti noi, anche se la ignoriamo abbiamo degli elementi che ce la ricordano tutti i giorni, e che ci circondano: la bellezza sparirà, la giovinezza scomparirà. Drag Me to Hell parla di questi temi: la vecchietta patetica supplica la giovane e bella ragazza di estenderle il mutuo della casa. Quando la bella e giovane ragazza le rifiuta questo favore, la strega la avvicina nel parcheggio e la maledice con una terribile maledizione. Quando la vecchia non sta attaccando Alison Lohman, è tormentata da un demone. Non vediamo mai questo demone. Raimi sa molto bene, come M. Night Shyamalan, che l&#8217;immaginazione crea i mostri più terrificanti. Perfezionando sequenze originate nei film della Casa, il regista crea un mostro veramente spaventoso grazie alle ombre, al vento, a forze invisibili. L&#8217;assassino più spaventoso è quello che non vediamo arrivare.</li>
<li><strong>E&#8217; divertente</strong><br />
L&#8217;umorismo è alla base del coinvolgimento degli spettatori. Soprattutto l&#8217;umorismo legato alle situazioni che vivono i personaggi, e a cui reagiscono con realismo. Il miglior esempio è la raffigurazione di Joker data da Heath Ledger: terrificante, ma spassoso in ogni sua mossa. Chi ha visto i film della Casa sa che Sam Raimi è terribilmente divertente. Anche in Drag Me to Hell Raimi risplende come genio della comicità, senza bisogno di budget stratosferici. Ogni scena spaventosa ha un contrappunto comico. La cosa importante è che l&#8217;umorismo non viene spiattellato in faccia, non ci costringe a ridere: la risata arriva grazie al modo intelligente che ha di inserire alcuni sottili dettagli che aumentano la tensione e lo spavento.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;">
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	<h3>Drag me to Hell</h3>

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		</item>
		<item>
		<title>Drag Me to Hell Blog intervista Bob Murawski!</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/drag-me-to-hell-blog-intervista-bob-murawski/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Murawski]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[montaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca solo un giorno all&#8217;uscita di Drag Me to Hell nei cinema italiani! Abbiamo intervistato in esclusiva per il blog di Drag Me to Hell il montatore del film di Sam Raimi, ovvero Bob Murawski, che ci parla di com&#8217;è lavorare per il grande regista horror&#8230;
1.  Com&#8217;è lavorare con Sam Raimi?
Lavorare con sam è grandioso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca solo un giorno all&#8217;uscita di <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em> nei cinema italiani! Abbiamo intervistato in esclusiva per il blog di <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em> il <strong>montatore</strong> del film di Sam Raimi, ovvero <strong>Bob Murawski</strong>, che ci parla di com&#8217;è lavorare per il grande regista horror&#8230;</p>
<p><strong>1.  Com&#8217;è lavorare con Sam Raimi?</strong><br />
Lavorare con sam è <strong>grandioso</strong>. Adora il genere horror e sa come si gira una buona scena spaventosa con suspense. Sam è un perfezionista, continua a girare una scena finché non ottiene quello che gli serve a farla funzionare al meglio piuttosto che accontentarsi di qualcosa che non è ottimo. Inoltre, Sam capisce il valore di una buona performance da parte degli attori. Se il pubblico non crede a quello che l&#8217;attore dice o fa, non crederà alla scena nel suo insieme e perderà interesse. Quindi Sam lavora moltissimo con gli attori per essere sicuro che ogni battuta nella performance sia buona e realistica, ripetendo una scena tante volte quanto basta a farmi avere il materiale giusto per lavorare bene, far funzionare la scena e iniziare poi a ritagliarla con lui</p>
<p><strong>2. Quanto tempo trascorrete solitamente a lavorare assieme in sala di montaggio tu e Sam Raimi?</strong><br />

<a href="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/foto-ufficiali/PHHHiHIQRmYeLP.jpg" title="" class="shutterset_singlepic18" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/cache/18__150x240_PHHHiHIQRmYeLP.jpg" alt="Drag me to Hell" title="Drag me to Hell" />
</a>
Monto il film mentre lui lo gira, e gli consegno il montato delle scene man mano che procediamo, così può vedere il film prendere forma. A volte le cose non vanno secondo i piani, quindi se stanno ancora girando sullo stesso set c&#8217;è la possibilità di rifare qualche inquadratura o girare materiale aggiuntivo per rendere meglio la scena. La cosa bella di Sam è che è aperto a idee che potrebbero servire a far funzionare meglio una scena. Un piano ravvicinato qui o lì per <strong>chiarire</strong> un punto della storia o aggiungere impatto, o addirittura il suggerimento di rigirare una performance che non risulta credibile al 100%.<br />
Una volta finite le riprese, passo circa una settimana a mettere insieme il film, poi vediamo una bozza di montato per capire come risulta nel suo insieme. Poi passiamo un paio di mesi a raffinare le scene, cercando di liberarci delle cose che non ci servono, migliorando le performance con riprese alternative di una stessa scena e lavorando agli effetti visivi. Inoltre definiamo cosa non funziona e non si riesce a sistemare, e così iniziamo a pianificare una lista di riprese aggiuntive da realizzare per portare il film a un livello superiore. Con <em><strong>Drag Me To Hell</strong></em> siamo stati fortunati: abbiamo avuto la possibilità di stendere una lista di inquadrature che sapevamo avrebbero aiutato il film, e di girarle per altri 4-5 giorni, ottenendo nuovo materiale. Penso che con le riprese aggiuntive il film sia migliorato di un buon <strong>30%</strong>.<br />
Cerchiamo costantemente modi di migliorare il film durante tutto il processo di post-produzione.<span id="more-196"></span></p>
<p><strong>3. Come è stato lavorare a Drag Me To Hell? Quali sono state le sfide e quali le scene di cui sei più orgoglioso?</strong><br />
Sono un grande fan del cinema horror, quindi Drag Me To Hell è stata una grande esperienza per me. Inoltre sono un grande fan del primo film della serie della Casa, il primo film di Sam. Quindi è stato molto emozionate per me lavorare al suo grande ritorno al cinema Horror.<br />
Siccome sapevamo sin dall&#8217;inizio che negli USA doveva essere un film <strong>PG-13</strong> (vietato ai minori di 13 anni non accompagnati), la sfida più grande per noi è stato cercare di renderlo spaventoso e terrificante senza fare riferimenti al sangue o allo splatter esplicito. Ammetto con orgoglio di essere un grande fan dello <strong>splatter</strong>, e adoro film come <em><strong>Blood Feast</strong></em> e <em><strong>The Wizard of Gore</strong></em>, entrambi di Herschel Gordon Lewis, o <em><strong>Dawn of the Dead </strong></em>di George Romero, così come i film di Lucio Fulci, caposaldo italiano del cinema gore. Inoltre amo i film che trattano l&#8217;horror più su un livello psicologico, dove la paura e la suspense vengono create grazie alle suggestioni e l&#8217;atmosfera. Film come <em><strong>The Haunting</strong></em> di Robert Wise, <em><strong>Curse of the Demon</strong></em> di Jacque Tourneur o classici dell&#8217;horror psicologico di Roman Polanski come <em><strong>Repulsion</strong></em> o <em><strong>The Tenant</strong></em>. Quindi è stato eccitante avere la possibilità di provare a creare un vero senso di terrore senza essere visivamente espliciti. Speriamo di avere avuto successo nelle scene di suspense dove Christine viene terrorizzata dalla <strong>Lamia</strong> invisibile.<br />
Sapevamo comunque che i fan di Sam si aspettavano una buona dose di violenza e sangue, visto che  suoi primi film horror erano noti per quello. Non volevamo fargli pensare che questo film fosse stato venduto a una major a causa del PG-13 [un visto censura tipico di molti film commerciali, ndt]. Speriamo ci sia abbastanza roba strana e folle in questo film per fare felici i fan. Sebbene non ci siano sangue e budella, c&#8217;è una buona dose di immagini fastidiose e strane che sono assolutamente degne di un film gore.</p>
<p><strong> 4. Sei famoso per montare film di genere horror. Quale pensi che sia il segreto di montare un film dell&#8217;orrore?</strong><br />

<a href="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/foto-ufficiali/PH9gKebfebC6bg.jpg" title="" class="shutterset_singlepic9" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/cache/9__150x240_PH9gKebfebC6bg.jpg" alt="Drag me to Hell" title="Drag me to Hell" />
</a>
Ho un profondo amore per il materiale su cui lavoro, quindi questo dovrebbe vedersi nei risultati. Sono un fan dell&#8217;horror, prima di tutto, quindi mentre monto penso continuamente a cosa mi piacerebbe vedere nel film se fossi uno spettatore.<br />
Il segreto di montare un film horror è lo stesso del montare un film di qualsiasi altro genere &#8211; mantenere credibili i personaggi, in modo che il pubblico si immerga nel film. Molti film horror falliscono perché non hanno personaggi credibili da far capire allo spettatore, e con cui questi possa identificarsi. Le situazioni sono molto più spaventose quando ci si immedesima con i protagonisti, condividendole con loro. Il fatto che avessimo a disposizione il materiale che ci serviva a creare personaggi veramente credibili testimonia il duro lavoro di Sam con gli attori. E&#8217; questa la chiave del funzionamento ottimale di qualsiasi scena.<br />
In aggiunta a questo, è importante che ogni taglio nel film sia al servizio della storia e delle sensazioni che vogliamo dare. Ciascuna inquadratura deve essere scelta con cura nella sequenza, e assemblata con il ritmo giusto.<br />
E visto che nel film molto era suggerito e non mostrato, anche i suoni sono stati un elemento importantissimo, molto più che per un film di qualsiasi altro genere. In un film horror come questo è proprio vero che l&#8217;immagine è solo la metà della storia. Le musiche del nostro compositore Christopher Young e il suono dei nostri Sound Designer Jussi Tegelman e Paul Ottosson, così come il loro preciso posizionamento da parte dei nostri addetti al missaggio Marti Humprey e Chris Jacobson, sono stati la cruciale seconda metà di ogni scena horror e di suspense nel film.</p>
<p><strong> 5.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Lavorerai ancora con Sam Raimi nel futuro prossimo?</strong><br />
Da quando ho finito di lavorare a Drag Me To Hell mi sono messo a sviluppare progetti miei. Sono a capo di una piccola casa di distribuzione chiamata <strong>Grindhouse Releasing</strong>, assieme al mio partner <strong>Sage Stallone</strong>. Dal 1996 acquistiamo classici del cinema horror italiano come <em><strong>Cannibal Holocaust </strong></em>di Ruggero Deodato o <em><strong>The Beyond</strong></em> e <em><strong>Cat in the Brain</strong></em> di Lucio Fulci, così come rari classici americani da drive-in come <em><strong>I Drink Your Blood</strong></em>; li restauriamo e li facciamo uscire al cinema e in DVD. Stiamo giusto ora finendo un incredibile film girato nel 1975 e mai montato o distribuito, il leggendario classico del cinema noir <em><strong>Gone With the Pope</strong></em>. E&#8217; stata una vera sfida per noi, per maggiori informazioni andate su <a href="http://www.grindhousereleasing.com">www.grindhousereleasing.com</a>.</p>
<p><strong>6.       Qualche altro commento sul tuo lavoro per Drag Me to Hell?</strong><br />
Sam è un maestro del genere horror. Non vedo l&#8217;ora di lavorare con lui su altri film horror e di suspense in futuro, Magari<em><strong> La Casa 4</strong></em>&#8230;</p>
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		<title>La critica americana e Drag Me to Hell</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 09:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno vi abbiamo riportato l&#8217;ottima accoglienza della critica italiana verso Drag Me to Hell: il film è piaciuto a buona parte dei giornali e dei blog/siti internet.
Anche negli Stati Uniti l&#8217;horror di Sam Raimi è piaciuto molto, e così oggi vi riportiamo i passaggi salienti delle recensioni di alcuni dei migliori critici oltreoceano. RottenTomatoes, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/drag-me-to-hell-convince-la-critica-italiana/">altro giorno</a> vi abbiamo riportato l&#8217;ottima accoglienza della critica italiana verso <strong>Drag Me to Hell</strong>: il film è piaciuto a buona parte dei giornali e dei blog/siti internet.</p>
<p>Anche negli Stati Uniti l&#8217;horror di <strong>Sam Raimi</strong> è piaciuto molto, e così oggi vi riportiamo i passaggi salienti delle recensioni di alcuni dei migliori critici oltreoceano. <a href="http://www.rottentomatoes.com/m/drag_me_to_hell/">RottenTomatoes</a>, aggregatore di recensioni online, riporta che il film ha ricevuto 187 recensioni positive e solo 15 recensioni negative, con un voto medio di 7.7.</p>
<ul>
<li>Roger Ebert (<a href="http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20090603/REVIEWS/906079997/1001">Chicago Sun Times</a>)<br />
&#8220;Drag Me to Hell è un film horro a tratti divertente e a tratti sorprendente. Così voleva essere, e così è.&#8221;</li>
<li>David Edelstein (<a href="http://nymag.com/movies/reviews/57041/">New York Magazine</a>)<br />
&#8220;Raimi lanciò la sua carriera con film come La Casa, prima di evolversi verso thriller più convenzionali e Spider-Man. Bentornato alla Grindhouse, Sam! In Drag Me to Hell prova di essere un regista magistrale di cinecomic &#8211; e non intendo citare uno stilista pretenzioso da cine-graphic-novel come Zack Snyder. Le inquadrature di Raimi hanno la forza iperbolica delle migliori vignette, con un colpo a ogni cambio di scena: i suoi montaggi sono maniacali. Sopra, sotto, dietro e da dentro la tua testa arrivano grida, fischi, gemiti e mascelle demoniache che digrignano i denti. Davvero, questa è la manna dall&#8217;inferno.&#8221;</li>
<li>Peter Travers (<a href="http://www.rollingstone.com/reviews/movie/22665611/review/28454845/drag_me_to_hell">Rolling Stone</a>)<br />
&#8220;Il titolo è falso. Drag Me to Hell ti trascina in paradiso. Il regista Sam Raimi, fermando la sua corsa dopo il successo della trilogia di Spider-Man, ritorna ai bassifondi luridi e sottocosto che lo lanciarono con La Casa nel 1983. Il risultato, scritto ancora una volta col fratello Ivan Raimi, è una gara al disgusto messa in piedi da due fratelli di grande talento. Non potevo essere più felice. Le risate sono tanto esplosive quando le grida. L&#8217;urlo più alto arriva dal rating PG-13 trascinato ai limiti del buon gusto. C&#8217;è meno sangue e ci sono meno parolacce, ma il film non finisce mai di spaventarti.&#8221;</li>
<li>Dan Kois (<a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/05/28/AR2009052803698.html">Washington Post</a>)<br />
&#8220;Come nei migliori film horror, Drag Me to Hell tiene gli spettatori al limite dell&#8217;isteria, così che ogni colpo fa partire il cuore a mille e ogni battuta scatena risate fuori controllo.&#8221;</li>
<li>Betsy Sharkey (Los Angeles Times)<br />
&#8220;Il film di Sam Raimi fa tutto quello che vorremmo facesse un film horror: è terribilmente spaventoso, follemente divertente e diabolicamente disgustoso. Tre stati di tensione dello stomaco che si scontrano con la voglia di mangiarsi i popcorn durante la visione!&#8221;</li>
<li>Richard Corliss (<a href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1898196_1898204_1899896,00.html">Time Magazine</a>)<br />
&#8220;Drag Me to Hell &#8211; un grande titolo di genere per un film di genere &#8211; è l&#8217;ultimo film di Sam Raimi, che ha fatto i miliardi con Spider-Man ma è riverito dagli horrormaniaci per un&#8217;altra trilogia, quella della Casa. Prendendosi una pausa dai suoi film, attori e soggetti ad alto budget, Raimi e suo fratello Ivan hanno scritto un film sugli effetti di una maledizione zingaresca che colpisce una persona che compie Una Cosa Cattiva. Ispirati dal tono dei B-movie tipici degli anni cinquanta, hanno fatto un omaggio-pastiche dello stesso tipo.&#8221;</li>
</ul>
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		<title>Spot italiano per Drag Me to Hell!</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/spot-italiano-per-drag-me-to-hell/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 07:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<category><![CDATA[clip]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca meno di una settimana all&#8217;uscita italiana di Drag Me to Hell: l&#8217;horror di Sam Raimi arriverà nei nostri cinema l&#8217;11 settembre.
Ecco uno spot tv italiano con alcune clip inedite tratte dal film!

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca meno di una settimana all&#8217;uscita italiana di Drag Me to Hell: l&#8217;horror di Sam Raimi arriverà nei nostri cinema l&#8217;11 settembre.</p>
<p>Ecco uno spot tv italiano con alcune clip inedite tratte dal film!</p>
<p style="text-align: center;"></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Drag Me to Hell convince la critica italiana</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 10:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come per gli Stati Uniti, anche in Italia Drag Me to Hell, il nuovo film horror di Sam Raimi in uscita l&#8217;11 settembre, ha convinto la critica &#8211; sia sulla carta stampata che online.
 quotidiani hanno assistito alla proiezione del film al Festival di Cannes. Roberto Nepoti su Repubblica lo definisce &#8220;un film di paura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come per gli Stati Uniti, anche in Italia<em><strong> Drag Me to Hell</strong></em>, il nuovo film horror di <strong>Sam Raimi</strong> in uscita l&#8217;<strong>11 settembre</strong>, ha convinto la critica &#8211; sia sulla carta stampata che online.</p>
<p>
<a href="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/foto-ufficiali/PHClmHEI5YwaGC.jpg" title="" class="shutterset_singlepic12" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/cache/12__150x150_PHClmHEI5YwaGC.jpg" alt="Drag me to Hell" title="Drag me to Hell" />
</a>
I quotidiani hanno assistito alla proiezione del film al Festival di Cannes. Roberto Nepoti <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/dragmetohell/rassegnastampa/466214/">su Repubblica</a> lo definisce &#8220;un film di paura coi fiocchi&#8221;, Andrea Martini su <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/dragmetohell/rassegnastampa/466221/">Quotidiano Nazionale</a> definisce &#8220;bravo&#8221; Sam Raimi, perché &#8220;Mescola le culture giocando con le paure degli americani riguardo al diverso&#8221;. Alberto Crespi sull&#8217;<a href="http://www.mymovies.it/film/2009/dragmetohell/rassegnastampa/466220/">Unità</a> parla di &#8220;un horror eversivo, che racconta sotto traccia l&#8217;economia americana con la stessa arguzia del vecchio <em><strong>Essi vivono</strong></em> di John Carpenter. (&#8230;) Quando vedrete Drag Me to Hell, fate caso al ruolo che ha il denaro nel film: Sam Raimi e suo fratello Ivan, suo sceneggiatore dai tempi di Darkman, lo hanno disseminato in ogni interstizio della trama, componendo un apologo horror nel quale Satana e il dollaro vanno di pari passo&#8221;. Per Boris Sollazzo su <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/dragmetohell/rassegnastampa/466224/">Liberazione</a> il film è &#8220;un brillante esempio di intrattenimento puro che dice, con la sua sola premessa, più di tanti trattati&#8221;. Mariuccia Ciotta sul <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/dragmetohell/rassegnastampa/466211/">Manifesto</a> spiega che &#8220;Drag Me to Hell è una commedia-horror da Drive-in, tipo Scream di Wes Craven, ma con un retrogusto di solenne indignazione che evoca uno dei suoi film più belli, Soldi sporchi (A simple plain,1998) sull&#8217;avidità e la mutazione della persona media, innocua, che si rende complice dei peggiori delitti&#8221;. Infine, sul <a href="http://cinema.ilsole24ore.com/recensioni/00012503.php">Sole 24 Ore</a> si spiega che &#8220;In Drag Me To Hell non manca proprio niente dei sapori e rumori della grande tradizione horror, con una dose di umorismo talmente sagace da riuscire a spaventare e divertire esattamente nel medesimo istante&#8221;.</p>
<p>Ma passiamo alla rete, dove le recensioni sono più fresche.</p>
<p>
<a href="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/foto-dal-set/PHGlOLIMkWBQLH.jpg" title="Sam Raimi sul set" class="shutterset_singlepic35" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/gallery/cache/35__150x150_PHGlOLIMkWBQLH.jpg" alt="Drag me to Hell" title="Drag me to Hell" />
</a>
Su <a href="http://www.comingsoon.it/Primo-Piano-Page.asp?key=908">ComingSoon.it</a><strong><em> Drag Me to Hell</em> </strong>è definito &#8220;un film divertentissimo e dal ritmo irresistibile, con il quale il regista si conferma un talento unico nel mescolare ed intrecciare in maniera indissolubile la paura, lo spavento, persino il disgusto con l’ironia, la causticità e la risata.&#8221; <a href="http://www.movieplayer.it/articoli/05800/appuntamento-con-l-inferno/">Movieplayer</a> dice che &#8220;Al di là di qualche cliché irritante &#8211; in particolare il passato da &#8220;ragazza grassa&#8221; attribuito alla filiforme Christine per sottolinearne la vulnerabilità emotiva, e il grossolano humour sulla repellente decrepitezza femminile &#8211; Drag Me to Hell conquista e intrattiene, dandoci la conferma del fatto che, in ambito di comedic horror, non c&#8217;è ancora nessuno in grado di incrociare i fioretti con Sam Raimi.&#8221; <a href="http://blog.screenweek.it/2009/09/drag-me-to-hell-la-recensione-in-anteprima-51124.php">ScreenWeek</a> sostiene che &#8220;Nonostante sia stata da sempre la cifra del cinema di Sam Raimi, in <strong>Drag Me To Hell</strong> la fusione tra horror e commedia è perfetta e portata a livelli mai toccati prima. Senza mai nemmeno sfiorare l’idea di parodia <strong>Raimi </strong>riesce a girare due film in uno o meglio un film in cui ad ogni segno corrispondono sistematicamente più significati che oscillano tra il serio e il faceto, riuscendo a far ridere sempre il pubblico con il film e mai del film (nonostante ad un altro regista con la medesima sceneggiatura sarebbe sicuramente capitato).&#8221; Su <a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=9302&amp;Itemid=167">BadTaste.it</a> spieghiamo che &#8220;I fratelli Raimi, infatti, riprendono lo spirito folle de <em><strong>La Casa 2</strong></em> e <em><strong>L’armata delle tenebre</strong></em> e costruiscono una storia incalzante e senza punti morti&#8221;, mentre <a href="http://www.cineblog.it/post/18233/drag-me-to-hell-recensione-in-anteprima">Cineblog</a> dice che il film &#8220;farà semplicemente impazzire i tantissimi fan del regista, che usciranno dal cinema a dir poco entusiasti per l’ultimo suo gioiello&#8221;. Anche <a href="http://www.filmscoop.it/cgi-bin/recensioni/dragmetohell.asp">FilmScoop</a> sostiene che &#8220;il film farà senz&#8217;altro felici i nostalgici del vecchio Raimi, che sfodera con ludica <em>verve</em> ed energia tutti i trucchi del suo collaudato campionario da prestigiatore&#8221;, anche se &#8220;susciterà un sostanziale senso di <em>déjà-vu</em> in tutti gli altri&#8221;.</p>
<p>Insomma, un&#8217;ottima accoglienza per il film. Non vediamo l&#8217;ora di sapere cosa ne pensate voi!</p>
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		<title>20 doppi biglietti per l&#8217;anteprima italiana di Drag Me to Hell!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[biglietti gratis]]></category>
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		<description><![CDATA[Volete vedere Drag Me to Hell in anteprima a Roma? Potete farlo, gratuitamente, e portando una persona con voi!
Le prime venti persone che scriveranno nei commenti a questa notizia cosa si aspettano dal film di Sam Raimi riceveranno un biglietto valido per due persone per l&#8217;anteprima del nuovo film di Sam Raimi di giovedì 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete vedere <strong>Drag Me to Hell</strong> in anteprima a Roma? Potete farlo, <strong>gratuitamente</strong>, e portando una persona con voi!</p>
<p>Le prime venti persone che scriveranno nei commenti a questa notizia <strong>cosa si aspettano</strong> dal film di <strong>Sam Raimi</strong> riceveranno un biglietto valido per <strong>due persone</strong> per l&#8217;anteprima del nuovo film di <strong>Sam Raimi</strong> di giovedì <strong>10 settembre</strong>, ore 20.30, al <strong>Cinema Odeon di Roma</strong>. Ovviamente l&#8217;invito è di venire a commentare il film qui sul blog, dopo averlo visto!</p>
<p>I biglietti verranno inviati alle prime <strong>venti persone</strong> che commenteranno questa notizia, inserendo un <strong>indirizzo e-mail valido</strong>. Se anche vedete già venti commenti, non è detto che gli indirizzi email siano tutti validi, quindi vi invitiamo a provarci ugualmente: se verrete ricontattati da noi vorrà dire che vi sarete aggiudicati il biglietto.</p>
<p><strong>Drag Me to Hell</strong> esce l&#8217;<strong>11 settembre</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esclusiva: una scena italiana di Drag me to Hell!</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/esclusiva-una-scena-italiana-di-drag-me-to-hell/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scena]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;uscita, l&#8217;11 settembre, di Drag Me to Hell, il blog ufficiale italiano del film e quattro siti di cinema italiani (BadTaste.it, Comingsoon.it, Movieplayer.it e Screenweek.it) vi mostrano in esclusiva cinque clip italiane del nuovo horror di Sam Raimi, proprio come accaduto per le locandine.
La nostra scena mostra i due protagonisti mentre discutono, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell&#8217;uscita, l&#8217;11 settembre, di <strong>Drag Me to Hell</strong>, il blog ufficiale italiano del film e quattro siti di cinema italiani (<em>BadTaste.it</em>, <em>Comingsoon</em><em>.it</em>, <em>Movieplayer</em><em>.it</em> e <em>Screenweek</em><em>.it</em>) vi mostrano in esclusiva cinque clip italiane del nuovo horror di Sam Raimi, proprio come accaduto per <a href="http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/un-poster-esclusivo-di-drag-me-to-hell/">le locandine</a>.</p>
<p>La nostra scena mostra i due protagonisti mentre discutono, dopo che la bella Alison Lohman è stata aggredita e maledetta con la <strong>Maledizione Lamia</strong> da una anziana signora. Le altre clip, una più terrificante dell&#8217;altra, sono visibili sugli altri quattro siti: le trovate cliccando sui link.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.comingsoon.it/Primo-Piano-Page.asp?key=909" target="_blank">Scena 1: Comingsoon.it</a></li>
<li><a href="http://www.movieplayer.it/news/10322/drag-me-to-hell-una-clip-esclusiva-in-italiano/" target="_blank">Scena 2: Movieplayer.it</a></li>
<li><a href="http://blog.screenweek.it/2009/09/nuove-clip-video-in-esclusiva-da-drag-me-to-hell-51116.php">Scena 3: Screenweek.it</a></li>
<li><a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=9335&amp;Itemid=30" target="_blank">Scena 4: BadTaste.it</a></li>
</ul>
<p>Ed ecco la nostra scena:</p>
<p style="text-align: center;"></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Drag me to Hell anche su Twitter!</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/drag-me-to-hell-anche-su-twitter/</link>
		<comments>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/drag-me-to-hell-anche-su-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 14:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi il blog ufficiale di Drag me to Hell è anche su Twitter!
Nelle prossime settimane utilizzeremo il noto sistema di microblogging per fornirvi tutti gli ultimi aggiornamenti dal blog e non solo: link a materiale interessante legato al film di Sam Raimi, alle migliori recensioni del film e ad altro ancora!
Se già non l’avete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi il blog ufficiale di <strong>Drag me to Hell</strong> è anche <a href="http://twitter.com/dragmetohellita">su Twitter</a>!</p>
<p>Nelle prossime settimane utilizzeremo il noto sistema di microblogging per fornirvi tutti gli ultimi aggiornamenti dal blog e non solo: link a materiale interessante legato al film di <strong>Sam Raimi</strong>, alle migliori recensioni del film e ad altro ancora!</p>
<p>Se già non l’avete fatto, <a href="http://twitter.com/dragmetohellita">seguite Drag Me to Hell su Twitter</a>!</p>
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