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	<title>Drag Me To Hell - il blog italiano &#187; approfondimenti</title>
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	<description>Il blog italiano di Drag Me To Hell, un film di Sam Raimi</description>
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		<title>Drag Me to Hell: un film sui disturbi alimentari?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 10:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
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		<description><![CDATA[A molti di voi Drag Me to Hell è piaciuto tantissimo. Una delle qualità maggiori del film di Sam Raimi è la raffinatezza con cui il regista è capace di costruire personaggi a tutto tondo e affrontare tematiche di un certo tipo pur realizzando un film horror estremamente divertente e di grande intrattenimento.
Personaggi così approfonditi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A molti di voi <strong>Drag Me to Hell</strong> è piaciuto tantissimo. Una delle qualità maggiori del film di <strong>Sam Raimi</strong> è la raffinatezza con cui il regista è capace di <strong>costruire personaggi</strong> a tutto tondo e affrontare tematiche di un certo tipo pur realizzando un film <strong>horror</strong> estremamente divertente e di grande <strong>intrattenimento</strong>.</p>
<p>Personaggi così approfonditi da far sì che in rete (in particolare su <a href="http://www.imdb.com/title/tt1127180/board/nest/139721787?p=1" target="_blank">IMDB</a>) circolino <strong>teorie</strong> sulla vera storia che potrebbe celarsi dietro al film, una storia di <strong>disagio alimentare</strong>. <strong>Drag Me to Hell</strong> potrebbe essere visto infatti come un film sulla <strong>bulimia</strong>, dove una ragazza si pone <strong>freni</strong> <strong>psicologici</strong> così forti da avere <strong>allucinazioni</strong> e, alla fine, <strong>impazzire letteralmente</strong>. Attenzione agli spoiler che seguono dopo il salto&#8230;</p>
<p><span id="more-213"></span>Christine Brown, la protagonista interpretata da <strong>Alison Lohman</strong>, ammette durante il film di avere dei problemi famigliari non indifferenti: la madre è vittima di una dipendenza, e in una scena scopriamo che Christine, da piccola, ha sofferto di un disturbo alimentare. In una foto vediamo la protagonista da piccola davanti a una scritta: &#8220;Regina dei Maiali&#8221;. La motivazione di Christine, quindi, potrebbe essere quella di non cedere alla dipendenza da cibo come sua madre, tanto che durante il film la vediamo mentre, con piccoli ma significativi gesti, &#8220;rinnega&#8221; le sue origini: ad esempio, in una delle scene iniziali la vediamo ascoltare un nastro sulla corretta dizione, nel tentativo di correggere il suo accento tipicamente del sud degli Stati Uniti: non vuole più essere &#8220;la ragazza di campagna&#8221;, vuole fare carriera.</p>
<p>Nel film Christine si tiene sempre alla larga dal <strong>cibo</strong>, e la fame (secondo questa &#8216;teoria&#8217;) potrebbe causarle delle <strong>allucinazioni</strong>, che si manifestano sotto forma del <strong>demone</strong>. Tutta la persecuzione soprannaturale, quindi, sarebbe irreale, e persino l&#8217;esorcismo sarebbe un parto della sua mente (tanto che al suo fidanzato non è permesso parteciparvi). Da notare che ogni volta che vediamo del cibo nel film, Christine viene attaccata dal demone, ogni volta mentre si trova in <strong>cucina</strong>. Alcune ombre rivelano lo spirito con zoccoli da maiale. La stessa vecchia signora è raffigurata come un insieme di simboli legati alla bulimia e all&#8217;ansia: non ha denti, mangia e ruba le caramelle. Al suo funerale tutti <strong>mangiano</strong> e <strong>bevono</strong> in maniera quasi forsennata. In una scena da incubo, la donna vomita sulla ragazza, e poi le spinge il braccio in gola forzandola a ingoiarlo.</p>
<p>Ancora più incredibilmente, nella scena in cui Christine si trova a cena dai genitori del ragazzo, quando mangia la <strong>torta</strong> (l&#8217;unico momento nel film dove la ragazza mangia qualcosa) trova al suo interno un&#8230; occhio accusatore.</p>
<p>Insomma, una teoria affascinante. Forse Raimi non voleva dire questo con il suo film, o forse ha seppellito al suo interno tutta questa serie di dettagli per costruire <strong>motivazioni plausibili</strong> per i suoi personaggi e realizzare un film veramente coinvolgente. La risposta di chi lo ha visto, comunque, sembra <strong>dargli ragione</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
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	<h3>Drag me to Hell</h3>

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		<title>Drag Me To Hell &#8211; La visita al set</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[alison lohman]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[justin long]]></category>
		<category><![CDATA[La Casa]]></category>
		<category><![CDATA[lorna raver]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore Sam Raimi dopo la straordinaria tripletta di successo di Spider-Man?
Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de La casa 2 si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, Raimi era pronto a tornare alle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore <strong>Sam Raimi</strong> dopo la straordinaria tripletta di successo di <em>Spider-Man</em>?</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-177" title="samraimi3" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/samraimi3.jpg" alt="samraimi3" width="88" height="118" />Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de <em>La casa 2 </em>si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, <strong>Raimi</strong> era pronto a tornare alle sue radici: l’horror e il thriller.</p>
<p>L’ultimo progetto di Raimi, <em><strong>Drag Me To Hell</strong>, </em>è stato scritto insieme a suo fratello, Ivan Raimi.</p>
<p>“Mentre stavamo scrivendo <em><strong>Darkman</strong> </em>nel 1989, io e mio fratello decidemmo di scrivere anche un breve racconto horror, che abbiamo poi trasformato, allungandolo, in <em>Drag Me To Hell</em> a metà degli anni ‘90”, dice Raimi. “All’epoca eravamo entrambi molto impegnati in altri progetti e non avevamo la possibilità di continuare a lavorarci su. Poi sono arrivati i film di <strong><em>Spider-Man</em></strong>, ed è stato solo quando ho completato la serie che mi sono reso conto che volevo tornare a girare un thriller”.<span id="more-200"></span></p>
<p>Secondo il produttore <strong>Grant Curtis</strong>, il film non avrebbe potuto essere realizzato senza Raimi. “La gente è molto eccitata all’idea che Sam torni a lavorare ai film di genere. <em>Drag Me to Hell </em>segna il suo ritorno all’horror”.</p>
<p>La storia, ambientata a Los Angele<em>s, </em>è incentrata su Christine Brown, interpretata dall’attrice di talento <strong>Alison Lohman</strong> (<em>White Oleander – Oleandro bianco,</em> <em>Il genio della truffa</em>). Christine è una ventenne ingenua e dal cuore tenero, che lavora come funzionario di banca addetta ai prestiti. Dopo essere stata accusata dal suo superiore di comportarsi in modo troppo “tenero”, decide di dimostrare, sia al suo capo che al suo fidanzato (<strong>Justin Long</strong>), di riuscire ad essere più dura negli affari. Nega perciò un prestito ad una strana e anziana donna, la signora Ganush (Lorna Raver), che resta terribilmente sconvolta dalla decisione. A totale insaputa di Christine, la signora Ganush ha il potere di parlare con i demoni, in particolare con Lamia, un diavolo malvagio, che renderà la vita di Christine letteralmente un <em>inferno</em>.</p>
<p>“Ho visto pochissimi film horror” racconta <strong>Alison Lohman</strong>. “Di norma non prenderei in considerazione l’ipotesi di lavorare in un film di questo genere, ma mi piace moltissimo il lavoro di Sam Raimi e, dopo aver letto il copione, questo mi è sembrato diverso. Il personaggio di Christine è quello di una brava ragazza che cerca di aiutare tutti ma che, ad un certo punto, decide di andare contro la sua stessa natura, e tutto quello che le succederà da quel momento in poi sarà una conseguenza di questa decisione. Il che ci insegna qualcosa, ed è un modo interessante per dare spessore al personaggio”.</p>
<p>L’exploit della Lohman nel film di Ridley Scott <em><strong>Il genio della truffa</strong>,</em> in cui l’allora ventiquattrenne attrice interpretava la complicata figlia quattordicenne di Nicolas Cage, è stato ciò che ha convinto Raimi del fatto che sarebbe stata perfetta nel ruolo della giovane Christine impegnata a combattere contro i demoni.</p>
<p>Fortunatamente è riuscita a sottrarsi alla nota mania del regista di ‘torturare’ i suoi attori protagonisti sul set, come ha fatto con Bruce Campbell in <strong><em>La casa 2</em></strong>. Secondo il supervisore agli effetti speciali Gregory Nicotero, “Sam è molto protettivo con Alison sul set e si assicura sempre che stia bene tra un ciak e l’altro”.</p>
<p>Dileep Rao (Rham Jas), che nel film è un veggente che aiuta la nostra eroina a combattere il demone, descrive Raimi come un regista collaborativo, in grado di mantenere un’atmosfera molto rilassata sul set, e che non esita ad aiutare gli attori durante le riprese.</p>
<p><strong>Adriana Barraza</strong> (Shaun San Dena), candidata ad un Oscar® per la sua performance nell’apprezzato film di Alejandro Gonzalez Innaritu <em>Babel, </em>interpreta una sensitiva eccentrica che cerca di aiutare Christine a liberarsi della maledizione. Barazz afferma che Raimi cerca la verità nel suo personaggio, e che lei si è pienamente immedesimata in quello che lui aveva in mente per la parte. Grande fan della trilogia de <strong><em>La casa</em></strong>, conosceva il lavoro di Raimi ed è un’amante del genere horror.</p>
<p>“Adoro i film e la letteratura horror”, spiega Adriana. “Perciò è stata una grande opportunità per me quella di divertirmi facendo un genere che ho sempre amato. Sono molto grata a Sam. Quando lavori con lui, cominci a credere a cose immaginarie: è un divertimento straordinario”.</p>
<p>Questo giovedì, sul set di <strong><em>Drag Me To Hell</em> </strong>alla Twentieth Century Fox di Los Angeles, l’atmosfera è rilassata ma sono tutti molto indaffarati. A sole due settimane dalla fine della produzione, ogni istante è prezioso, ma Raimi riesce a mantenere sul set un’atmosfera tranquilla.</p>
<p>In mezzo alla troupe c’è lo scenografo <strong>Steve Saklad</strong>. La scena di oggi, una seduta a casa di Shaun San Dena si dimostra essere una delle riprese più complicate per il reparto scene. Nella scena Shaun convoca Lamia per annullare la maledizione su Christine. Prima che venga convocato il demonio, un numero crescente di fantasmi cerca di entrare da una porta aperta. Un elettricista commenta “Questo è uno dei set più imponenti mai costruiti in questo posto”. Il complimento rende felice Steve. Spiega come ha cercato di mostrare le peculiarità del personaggio attraverso il suo palazzo moresco.</p>
<p>“Ci piace molto quella parte del mondo perché unisce Europa occidentale e orientale. Perciò abbiamo messo mobili francesi barocchi accanto a finestre moresche a mezzaluna e vetrate a mosaico. C’è un’enorme stella moresca al centro del pavimento che, nelle inquadrature dall’alto, sembra una serie di sprazzi di sole dalla forma geometrica. La stanza ha un’atmosfera molto bizzarra e particolare”.</p>
<p>A Raimi piace lavorare in un ambiente familiare e molti dei membri della troupe di <em>Drag Me To Hell</em> hanno già lavorato con lui nella trilogia de <em>La casa</em>. Il supervisore agli effetti speciali per il make up, <strong>Greg Nicotero</strong>, e il direttore della fotografia Peter Deming fanno parte della sua squadra dagli anni ‘80.</p>
<p>Secondo Nicotero “la cosa bella di Sam è che gli piacciono molto gli effetti speciali tradizionali. Essendo uno che ha diretto praticamente tutto, da <em>Darkman </em>a <em>Soldi sporchi </em>fino ai film di <em>Spider-Man</em>, sa veramente come utilizzare nei suoi film con ogni singola tecnica a disposizione”.</p>
<p>Raimi aggiunge “Quando lavoro con Greg e Peter, è come se il tempo non fosse trascorso. Abbiamo a disposizione dalla produzione un tempo limitato e tutto procede così rapidamente che bisogna andare dritti al punto. Ci basta fare una chiacchierata di poche ore, una volta a settimana. Avendo fatto tanti film insieme ci capiamo benissimo”.</p>
<p>Nicotero è sempre contento di unirsi al suo amico sul set. “Il senso dell’umorismo di Sam e i suoi riferimenti sono rimasti gli stessi: fondamentalmente sta facendo ancora una volta un omaggio a Larry, Moe e Curly, i <em>Tre Marmittoni</em> (<strong><em>The Three Stooges</em></strong>)”. (Il riferimento più importante per Raimi quando ha cominciato, girando film comici).</p>
<p>“La giusta combinazione di umorismo e di horror è ciò che sta a cuore a Sam, che è pronto a portare fino al limite estremo le gag, sapendo cosa piacerà al suo pubblico” aggiunge Nicotero.</p>
<p>L’ironia è un elemento sempre presente nei film di <strong>Raimi</strong>, il quale pensa che purtroppo non ce ne sia più molta nei film horror dei nostri giorni. Tornando all’horror dopo un’assenza durata sedici anni, è ancora consapevole che bisogna spaventare il pubblico, facendolo però divertire allo stesso tempo. “Buffe case horror, spaventi, sequenze piene di suspense e qualche risata qua e là” dice Raimi!</p>
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		<title>Sei ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 08:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Il blog Film Roster è tra quelli che più hanno apprezzato Drag Me to Hell, il film di Sam Raimi nei cinema italiani dall&#8217;11 settembre, e per sostenere la pellicola ha pubblicato una curiosa classifica intitolata &#8220;Sei Ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell&#8221;.
&#8220;Perché i cinema vengono invasi ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog <a href="http://www.filmroster.com/2009/06/6-reasons-more-horror-movies-should-be-like-drag-me-to-hell/">Film Roster</a> è tra quelli che più hanno apprezzato <strong>Drag Me to Hell</strong>, il film di <strong>Sam Raimi</strong> nei cinema italiani dall&#8217;11 settembre, e per sostenere la pellicola ha pubblicato una curiosa classifica intitolata &#8220;Sei Ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell&#8221;.</p>
<p>&#8220;Perché i cinema vengono invasi ogni settimana da questi noiosi, generici e immobili film horror? E&#8217; colpa mia? Ho fatto qualcosa per causare questa scia di mediocricità cinematografica? (&#8230;) Gli studios non ascoltano quando diciamo le nostre opinioni, e quando si tratta di un film horror non guardano le recensioni, non hanno interesse a leggere sui blog le opinioni di chi si lamenta dell&#8217;ennesimo terribile remake. Gli studios ascoltano solo il suono del potente dollaro. Nel caso del brillante film di Sam Raimi, il regista ci ha dato un megafono. Il problema è: lo useremo?&#8221;: così esordisce il blogger, che prosegue con le sei ragioni di cui sopra:</p>
<ol>
<li><strong>Non è prodotto da Michael Bay</strong><br />
Un mucchio di film horror recenti (non staremo a fare l&#8217;elenco) sono prodotti dal grande regista, ma in realtà figura solo il suo nome, perché a livello creativo non ha nulla a che fare con queste pellicole. Nel caso di Drag Me To Hell, invece, abbiamo un regista di alto livello che è nato con il genere horror nel sangue.</li>
<li><strong>Lo sviluppo dei personaggi</strong><br />
Quando si va a vedere un film horror, la prima cosa che deve funzionare è il coinvolgimento con i personaggi. Il più delle volte i personaggi dei film horror corrono o muoiono, alternando dialoghi cliché a stereotipi vari: la ragazza volgare, il nerd, l&#8217;amabile perdente, la bella ragazza straniera: sono tutti personaggi pronti per essere uccisi. Un regista come Sam Raimi sa molto bene come spaventare qualcuno, così può trasformare le vittime stereotipate in personaggi a tutto tondo, così che lo spettatore ci si possa identificare.</li>
<li><strong>Non è un sequel (né un remake)</strong><br />
La gente ama le cose familiari: si sente a suo agio a sapere cosa bolle in pentola. In questo film tutto quanto è nuovo, ci sono cose che non sono mai state mostrate in un film horror. L&#8217;idea di una vecchietta sdentata che si mette a mordere Alison Lohman è veramente disgustosa. Gli studios adorano i sequel perché sono facili da vendere: la gente conosce i personaggi, si possono riciclare le storie e c&#8217;è meno rischio. Ma con poco rischio, c&#8217;è poca eccitazione e poca soddisfazione per il pubblico. Il genere horror deve scuotersi e provare nuove idee originali, magari facendo anche qualche errore.</li>
<li><strong>Il rating PG 13 (sconsigliato ai minori di 13 anni)</strong><br />
L&#8217;idea generale è che un film PG-13 sia per ragazzini, non sia veramente spaventoso. Christopher Nolan ci ha mostrato l&#8217;anno scorso che non serve un divieto ai minori per fare un film spaventoso e coraggioso. Nello stesso spirito, Sam Raimi ha sfruttato il PG-13 come una opportunità per mostrare cose spaventose senza impiegare una quantità enorme di sangue e nudità. Riesce a fare un film spaventoso senza bisogno di un divieto ai minori.</li>
<li><strong>E&#8217; spaventoso</strong><br />
C&#8217;è una differenza tra l&#8217;essere legittimamente spaventati e l&#8217;essere disgustati tanto da strillare &#8220;ma dai!!&#8221;. Le torture dell&#8217;Enigmista sono terrificanti, ma dubito che qualcuno sia uscito dal cinema terrorizzato all&#8217;idea che un vecchio malato di cancro li perseguiti intimandogli di &#8220;fare un gioco&#8221;.<br />
La morte incombe su tutti noi, anche se la ignoriamo abbiamo degli elementi che ce la ricordano tutti i giorni, e che ci circondano: la bellezza sparirà, la giovinezza scomparirà. Drag Me to Hell parla di questi temi: la vecchietta patetica supplica la giovane e bella ragazza di estenderle il mutuo della casa. Quando la bella e giovane ragazza le rifiuta questo favore, la strega la avvicina nel parcheggio e la maledice con una terribile maledizione. Quando la vecchia non sta attaccando Alison Lohman, è tormentata da un demone. Non vediamo mai questo demone. Raimi sa molto bene, come M. Night Shyamalan, che l&#8217;immaginazione crea i mostri più terrificanti. Perfezionando sequenze originate nei film della Casa, il regista crea un mostro veramente spaventoso grazie alle ombre, al vento, a forze invisibili. L&#8217;assassino più spaventoso è quello che non vediamo arrivare.</li>
<li><strong>E&#8217; divertente</strong><br />
L&#8217;umorismo è alla base del coinvolgimento degli spettatori. Soprattutto l&#8217;umorismo legato alle situazioni che vivono i personaggi, e a cui reagiscono con realismo. Il miglior esempio è la raffigurazione di Joker data da Heath Ledger: terrificante, ma spassoso in ogni sua mossa. Chi ha visto i film della Casa sa che Sam Raimi è terribilmente divertente. Anche in Drag Me to Hell Raimi risplende come genio della comicità, senza bisogno di budget stratosferici. Ogni scena spaventosa ha un contrappunto comico. La cosa importante è che l&#8217;umorismo non viene spiattellato in faccia, non ci costringe a ridere: la risata arriva grazie al modo intelligente che ha di inserire alcuni sottili dettagli che aumentano la tensione e lo spavento.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;">
<div class="ngg-imagebrowser" id="ngg-imagebrowser-2-207">

	<h3>Drag me to Hell</h3>

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</a>
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		<item>
		<title>Le curiosità e i trivia di Drag Me to Hell</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/le-curiosita-e-i-trivia-di-drag-me-to-hell/</link>
		<comments>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/le-curiosita-e-i-trivia-di-drag-me-to-hell/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 07:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[justin long]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando manca ormai poco all&#8217;uscita italiana di Drag Me to Hell, in arrivo l&#8217;11 settembre nei cinema del nostro paese, pubblichiamo una serie di curiosità sul film di Sam Raimi, riprese dal celebre portale IMDB.com:

Ellen Page doveva interpretare il ruolo della protagonista, ma ha rinunciato alla parte a causa dei troppi impegni lavorativi che creavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando manca ormai poco all&#8217;uscita italiana di <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em>, in arrivo l&#8217;11 settembre nei cinema del nostro paese, pubblichiamo una serie di curiosità sul film di <strong>Sam Raimi</strong>, riprese dal celebre portale <a href="http://www.imdb.com/title/tt1127180/trivia">IMDB.com</a>:</p>
<ul>
<li>Ellen Page doveva interpretare il ruolo della protagonista, ma ha rinunciato alla parte a causa dei troppi impegni lavorativi che creavano conflitto. Al suo posto è stata scelta la bella Alison Lohman.</li>
<li>Lo script è stato realizzato da Sam e Ivan Raimi appena dopo la chiusura della produzione dell&#8217;Armata delle Tenebre (1992), i due misero da parte l&#8217;idea del film perché Sam aveva altri progetti da realizzare.</li>
<li>Bruce Campbell, storico amico e collaboratore di Sam Raimi, ha rifiutato una parte perché troppo impegnato con il suo show TV Burn Notice.</li>
<li>Nel film, il personaggio interpretato da Justin Long utilizza spesso dei prodotti realizzati dalla Apple, con una forma evidente di product placement. Long è un volto ormai storico delle campagne pubblicitarie Apple: partecipa da qualche anno alla campagna Mac vs. Pc, interpretando il ruolo del Mac.</li>
<li>Il brano The Exorcist Symphony, composto da Lalo Schifrin e mai utilizzato (se non per un trailer dell&#8217;Esorcista nel 1973), viene utilizzato nel film come colonna sonora dei titoli di coda.</li>
<li>Il nome del medium Ram Jas è simile a Ram Dass, il nome adottato dallo psicologo di Harvard Richard Alpert quando divenne un guru spirituale New Age.</li>
<li>Il film inizia con il vecchio logo Universal utilizzato negli anni ottanta, proprio quando Sam Raimi iniziò a lavorare nel genere horror con i primi due film della Casa. Dopo i titoli, c&#8217;è anche una scritta che invita a fare un tour degli Universal Sudios: altro elemento molto utilizzato nei film Universal degli anni 80.</li>
<li>Sam Raimi appare in un cammeo: interpreta uno degli spiriti durante la scena dell&#8217;esorcismo.</li>
<li>Sam Raimi ha dato scelto il nome  del personaggio interpretato da David Paymer in onore del produttore James Jacks, amico di lunga data del regista.</li>
<li>Il marchio di fabbrica ricorrente nei film di Sam Raimi, ovvero una Oldsmobile Delta 88 &#8220;Classic&#8221; del 1973, appare nel film come automobile della signora Ganush.</li>
<li>Ted Raimi, fratello di Sam, appare in un cammeo nel ruolo di un dottore. L&#8217;altro fratello, Ivan, co-sceneggiatore di molti film di Sam compresto questo, è anche dottore nella vita reale: si occupa di osteopatia.</li>
<li>Nel film Shaun San Dena (Adriana Barraza) cita il suo vecchio marito, Sander. Il riferimento è a un fratello maggiore di Sam, Ivan e Ted, ovvero Sander, morto a quindici anni in un incidente di nuoto.</li>
<li>La targa della macchina della signora Ganush è 99951, che girata a testa in giù si legge &#8220;IS666&#8243;</li>
<li>A casa di Christine vediamo una immagine che sembra l&#8217;immagine rappresentativa della Anchor Bay, società che ha pubblicato molte edizioni speciali della trilogia della Casa.</li>
<li>Quando Clay racconta dei viaggi con i suoi genitori in una capanna, il riferimento è diretto alla capanna usata nei film della Casa.</li>
<li>Il film è stato girato in California ai Fox Studios di Century City, alla California State University Northridge, in città e alla Union Station di Los Angeles e a Tarzana (California).</li>
<li>Il film è stato girato con cineprese Panavision Panaflex Gold II e Platinum, con lenti Primo e pellicola Kodak Vision 35mm.</li>
</ul>
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		<title>Gli effetti visivi: come far volare Alison in Drag Me to Hell</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[backstage]]></category>
		<category><![CDATA[effetti visivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sam Raimi è noto per aver iniziato la sua carriera con film horror i cui effetti speciali erano prevalentemente fatti a mano dai maghi del makeup e degli effetti fisici: sangue finto, tecnica di animazione in stop-motion e modellini di figure umane senza testa o con arti amputati, e così via. Insomma, l&#8217;assenza del computer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sam Raimi</strong> è noto per aver iniziato la sua carriera con film horror i cui effetti speciali erano prevalentemente fatti a mano dai maghi del makeup e degli effetti fisici: sangue finto, tecnica di <strong>animazione</strong> in stop-motion e modellini di figure umane senza testa o con <strong>arti amputati</strong>, e così via. Insomma, l&#8217;assenza del computer non ha mai impedito al grande regista di <strong>sbizzarrire</strong> la sua fantasia.</p>
<p>Col passare degli anni, però, Raimi ha aggiornato le sue tecniche, e in kolossal come <em><strong>Spider-Man</strong></em> ha potuto realizzare l&#8217;impensabile proprio grazie alle tecnologie digitali. Tramite gli <strong>effetti visivi</strong> ha realizzato scene incredibilmente realistiche altrimenti irrealizzabili, come l&#8217;<strong>Uomo Ragno</strong> che vola tra i grattacieli di Manhattan: un personaggio digitale in un ambiente digitale.</p>
<p>In<em><strong> Drag Me To Hell </strong></em>il regista ha fuso le tecniche del passato con le più moderne tecnologie computerizzate, il tutto per dare forma alla sua <strong>visione</strong>. Ecco quindi che alcune delle scene più spettacolari del film fondono l&#8217;utilizzo di suggestive miniature con estensioni scenografiche digitali.</p>
<p><span id="intelliTXT"> <a href="http://www.ieeffects.com/work.html" target="_blank">IE Effects</a> ha collaborato con Raimi nella realizzazione di alcune scene del film, e ha pubblicato sul sito un <strong>backstage</strong> di una scena molto intensa e ricca di effetti: quella in cui la povera <strong>Alison Lohman</strong> viene sballotata qua e là per la casa dallo <strong>spirito malvagio</strong> che la perseguita. La scena è stata realizzata dal vivo, legando una controfigura per i piedi in teatro di posa; il soffitto è stato ricoperto di <strong>schermi verdi</strong>, poi rimpiazzati digitalmente con estensioni scenografiche realizzate al computer, a ricreare un soffitto realistico. I cavi sono stati rimossi, e sono stati aggiunti &#8220;oggetti volanti&#8221; come coperte e lampade.</span></p>
<p><span id="intelliTXT">Potete vedere il backstage qui sotto: </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><object width="520" height="353"><param name="movie" value="http://www.traileraddict.com/emd/12529"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allowfullscreen" value="true"></param><embed src="http://www.traileraddict.com/emd/12529" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" wmode="transparent" allowfullscreen="true" width="520" height="353"></embed></object></center></p>
<p>&nbsp;</p>
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