Le curiosità e i trivia di Drag Me to Hell

26 agosto 2009 Ash Williams 2 commenti

Quando manca ormai poco all’uscita italiana di Drag Me to Hell, in arrivo l’11 settembre nei cinema del nostro paese, pubblichiamo una serie di curiosità sul film di Sam Raimi, riprese dal celebre portale IMDB.com:

  • Ellen Page doveva interpretare il ruolo della protagonista, ma ha rinunciato alla parte a causa dei troppi impegni lavorativi che creavano conflitto. Al suo posto è stata scelta la bella Alison Lohman.
  • Lo script è stato realizzato da Sam e Ivan Raimi appena dopo la chiusura della produzione dell’Armata delle Tenebre (1992), i due misero da parte l’idea del film perché Sam aveva altri progetti da realizzare.
  • Bruce Campbell, storico amico e collaboratore di Sam Raimi, ha rifiutato una parte perché troppo impegnato con il suo show TV Burn Notice.
  • Nel film, il personaggio interpretato da Justin Long utilizza spesso dei prodotti realizzati dalla Apple, con una forma evidente di product placement. Long è un volto ormai storico delle campagne pubblicitarie Apple: partecipa da qualche anno alla campagna Mac vs. Pc, interpretando il ruolo del Mac.
  • Il brano The Exorcist Symphony, composto da Lalo Schifrin e mai utilizzato (se non per un trailer dell’Esorcista nel 1973), viene utilizzato nel film come colonna sonora dei titoli di coda.
  • Il nome del medium Ram Jas è simile a Ram Dass, il nome adottato dallo psicologo di Harvard Richard Alpert quando divenne un guru spirituale New Age.
  • Il film inizia con il vecchio logo Universal utilizzato negli anni ottanta, proprio quando Sam Raimi iniziò a lavorare nel genere horror con i primi due film della Casa. Dopo i titoli, c’è anche una scritta che invita a fare un tour degli Universal Sudios: altro elemento molto utilizzato nei film Universal degli anni 80.
  • Sam Raimi appare in un cammeo: interpreta uno degli spiriti durante la scena dell’esorcismo.
  • Sam Raimi ha dato scelto il nome  del personaggio interpretato da David Paymer in onore del produttore James Jacks, amico di lunga data del regista.
  • Il marchio di fabbrica ricorrente nei film di Sam Raimi, ovvero una Oldsmobile Delta 88 “Classic” del 1973, appare nel film come automobile della signora Ganush.
  • Ted Raimi, fratello di Sam, appare in un cammeo nel ruolo di un dottore. L’altro fratello, Ivan, co-sceneggiatore di molti film di Sam compresto questo, è anche dottore nella vita reale: si occupa di osteopatia.
  • Nel film Shaun San Dena (Adriana Barraza) cita il suo vecchio marito, Sander. Il riferimento è a un fratello maggiore di Sam, Ivan e Ted, ovvero Sander, morto a quindici anni in un incidente di nuoto.
  • La targa della macchina della signora Ganush è 99951, che girata a testa in giù si legge “IS666″
  • A casa di Christine vediamo una immagine che sembra l’immagine rappresentativa della Anchor Bay, società che ha pubblicato molte edizioni speciali della trilogia della Casa.
  • Quando Clay racconta dei viaggi con i suoi genitori in una capanna, il riferimento è diretto alla capanna usata nei film della Casa.
  • Il film è stato girato in California ai Fox Studios di Century City, alla California State University Northridge, in città e alla Union Station di Los Angeles e a Tarzana (California).
  • Il film è stato girato con cineprese Panavision Panaflex Gold II e Platinum, con lenti Primo e pellicola Kodak Vision 35mm.

Il braccio-motosega de La casa 2

25 agosto 2009 Peyton Westlake 2 commenti

Una delle scene più celebri non solo de La Casa 2, ma di tutta la filmografia di Sam Raimi, regista di Drag Me To Hell (in uscita l’11 settembre), è senza dubbio quella che vi proponiamo oggi. Nel film, il protagonista Ash Williams ha dovuto tagliarsi la mano, ormai fuori controllo (come vi avevamo mostrato qui), ma di sicuro non è a corto di idee. Ecco allora che decide di sostituirla con un attrezzo veramente utile: una motosega!
Il montaggio è da studiare nelle scuole di cinema, mentre il risultato finale è veramente da applausi. Diventata di culto anche la semplice parolina detta da Williams: ‘groovy‘ (un modo colloquiale di dire ‘fantastico, ottimo’).

 

 

Intervista a Alison Lohman – prima parte

24 agosto 2009 Peyton Westlake 1 commento

alisonlohman1In Drag Me To Hell, Alison Lohman interpreta Christine Brown, una giovane donna il cui mondo idilliaco si trasforma in un inferno quando le viene lanciata contro una terribile maledizione.

Attrice fin dall’età di nove anni, la Lohman si è fatta notare per la prima volta a Hollywood nel 2002 nel film drammatico White Oleander – Oleandro bianco, al fianco di Michelle Pfeiffer, Renée Zellweger e Robin Wright Penn. Ha proseguito interpretando Il genio della truffa con Nicolas Cage; Big Fish, diretto da Tim Burton; Noi due sconosciuti, con Halle Berry, e La leggenda di Beowulf, del regista Robert Zemeckis.

Drag Me To Hell è un punto di partenza per te: il tuo primo horror. cosa ti ha affascinato di questo ruolo?
Sam Raimi
. Mi ricordo la prima volta che ne ho parlato con lui al telefono. Penso che la conversazione sia durata tre ore, forse di più. Parlava di ogni dettaglio, come un bambino che racconta una storia accanto a un fuoco da campo, e mi sono resa conto che dovevo fare questo film con lui. Il fatto è che non sono un’appassionata di horror. Ci vuole molto per spaventarmi. Prima di parlare con Sam, non avrei mai pensato che potesse andar bene per me. Non pensavo che fosse nelle mie corde, come pure qualsiasi altro film horror. Fortunatamente ho capito cosa rende i migliori film horror dei buoni film e cosa rende Sam tanto speciale. Se hai personaggi e situazioni abbastanza interessanti da coinvolgere il pubblico a prescindere dalla parte horror, allora realizzi un grande film. Sfortunatamente, un sacco di film horror che ho visto di recente non hanno queste caratteristiche, motivo per cui all’inizio non ero interessata. Ho sempre avuto la sensazione che in un certo senso i personaggi di quei film fossero sempre in attesa della parte horror, dell’arrivo dei momenti di paura.

Cosa ti ha insegnato Sam Raimi sui film horror?
Per lui non è mai solo questione di horror. Qualche volta ci sono dei momenti che fanno paura, ma i protagonisti sono più importanti. In Drag Me To Hell, si è impegnato molto su Christine, sui suoi rapporti, e con delle scene molto reali nelle quali possiamo identificarci. Quando arriva il momento in cui lei deve affrontare il demonio, sei lì al suo fianco. L’horror, in un certo senso, è solo la ciliegina sulla torta. Entri con lui in un mondo diverso, che è talmente concreto e ricco di dettagli che ti senti a tuo agio. E ti fidi mentre affronti questa avventura.

Come ti sei preparata per il film?
Ho avuto degli incontri con Sam per farmi un’idea di quello che pensava del personaggio. Ho anche incontrato un funzionario addetto ai prestiti, che è quello che interpreto sullo schermo. Non sapevo niente di banche e sono un disastro con i numeri, perciò avevo bisogno di farmi un’idea di come fosse quel tipo di vita e la gente che vive così nella realtà. Sono anche uscita un po’ con Justin Long, che interpreta il mio fidanzato, giusto per conoscerci meglio, per dare spessore al nostro rapporto sullo schermo. E poi, ovviamente, ho guardato i classici dell’horror tutti i giorni, concentrandomi sui momenti clou. Qualsiasi film stessi guardando, facevo attenzione al ritmo e all’andamento. Cioè, mi sedevo lì, spegnevo le luci e guardavo film come Shining. Altre volte, guardavo solo delle clip dei film per trovare l’ispirazione giusta per quello che avrei dovuto fare.

Avevi già visto i film horror di Sam?
No, gli horror no. Perciò mi sono guardata tutta la serie de La casa e L’armata delle tenebre. Avevo già visto Soldi sporchi e The Gift, che mi erano piaciuti. Cioè, mi è sempre piaciuto il lavoro di Sam, specialmente i film di Spider-Man. In tutti traspare la sua personalità. Ha un senso dell’umorismo molto particolare e asciutto. E quell’umorismo che si vede nei film è anche quello del suo carattere.

Come e’ stato lavorare con Sam?
Meraviglioso. Abbiamo fatto moltissime prove, ripassando le scene, discutendone e scherzandoci su, cosa che è stata di grande aiuto. Sam è bravo in queste cose, è molto collaborativo e aperto nei confronti degli attori in modo che si sentano coinvolti. Ti fa venire voglia di dare di più, proprio perché è così ben disposto. Questo mi piace di lui. E’ raro trovarlo in un regista.

Fine della prima parte – La seconda e ultima parte dell’intervista con Alison Lohman uscirà giovedì 27 agosto

Drag Me to Hell uscirà senza censure in DVD e Blu-Ray!

21 agosto 2009 Ash Williams 2 commenti

Arrivano dagli Stati Uniti le prime notizie ufficiali sull’edizione home video di Drag Me to Hell, e sono notizie che faranno molto piacere ai fan.

Il film infatti arriverà nei negozi americani il 13 ottobre in edizione DVD e Blu-Ray Disc, entrambe delle quali conterranno l’edizione cinematografica e la Director’s Cut senza censure dell’horror di Sam Raimi! Inoltre, un mucchio di contenuti speciali: diari di produzione (circa 30 minuti di scene dietro le quinte delle riprese), commento del regista e altro materiale. Nell’edizione Blu-Ray, inoltre, ci saranno contenuti BD-Live con i quali connettersi a internet e condividere le proprie scene preferite e la versione digitale del film, da scaricare legalmente sul proprio computer o dispositivo portatile.

Non è ancora chiaro quanto sarà più lunga la Director’s Cut del film, quello che è certo tuttavia è che conterrà diverse scene tagliate dall’edizione cinematografica e che noi dobbiamo ancora vedere (il film arriverà infatti nei cinema italiani l’11 settembre).

Nessuna notizia, per ora, sull’edizione italiana, tuttavia appena sapremo qualcosa sulla possibilità che anche da noi esca la Director’s Cut ve lo segnaleremo. Intanto ecco la copertina del Blu-Ray:

Drag Me to Hell blu-ray

Drag Me to Hell blu-ray

Video: mosche e maledizioni in Drag me to Hell!

19 agosto 2009 Ash Williams Nessun commento

Vi mostriamo oggi due scene originali tratte da Drag me to Hell, il film di Sam Raimi in uscita l’11 settembre in Italia.

La prima delle due clip mostra la maledizione subita da Christine (Alison Lohman) a causa della terribile e inquietante vecchina Mrs. Ganush (Lorna Raver). La maledizione lascerà la giovane e intraprendente protagonista molto turbata: proprio quella sera inizierà ad avere dei terribili incubi, come vediamo nella clip: è il preludio della maledizione che inizia a compiersi…

 

 

 

ESCLUSIVA: Intervista allo scenografo Steve Saklad!

18 agosto 2009 Peyton Westlake 1 commento

Lo scenografo di Drag Me To Hell ci svela i segreti del film in un’intervista esclusiva…

Quali sono le scene di Drag Me to Hell di cui sei più orgoglioso? Qual è stata la tua fonte di ispirazione?
Per essere un film a basso budget, Drag Me To Hell ha fornito al reparto artistico un’opportunità straordinaria per raccontare una storia decisamente visiva. Come scenografo, era importante distinguere i diversi mondi distinti della nostra storia, iniziando con i grigio-beige blandi della Banca o della sala da pranzo dei genitori di Clay. La casa di Christine è un ponte visivo per quanto riguarda la tavolozza ricca di colori e la densità delle stevesakladscenografie sul set, che indica come il mondo spirituale si insinui lì dentro. Ma poi devi fare un salto nel folle abisso del mondo spirituale: le sale di lettura della mano di Rham Jas, la casa della zingara e ovviamente la dimora del terrore dove risiede Shawn San Dena. L’intensità dei colori raggiunge vette incredibili qui: il turchese incontra l’arancione, il blu cobalto, il rosa e l’oro. Gli insegnamenti antireligiosi antichi si sovrappongono: immagini greche, latine, ebraiche e musulmane cozzano tra di loro. Fontane e tappezzerie rovinate, fiori e frutti in disfacimento sono presenti in questo mondo, in cui la morte si confonde con la vita. L’ispirazione ci è arrivata da ogni parte, ma soprattutto dai palazzi decadenti del Bosforo a Istanbul. Qui l’Asia incontra l’Europa, i musulmani si mischiano con i cristiani e gli ebrei. Questa è la ricca pietanza che noi volevamo mostrare nel grande Salone di questa dimora. Prosegui la lettura…

Gli effetti visivi: come far volare Alison in Drag Me to Hell

16 agosto 2009 Ash Williams Nessun commento

Sam Raimi è noto per aver iniziato la sua carriera con film horror i cui effetti speciali erano prevalentemente fatti a mano dai maghi del makeup e degli effetti fisici: sangue finto, tecnica di animazione in stop-motion e modellini di figure umane senza testa o con arti amputati, e così via. Insomma, l’assenza del computer non ha mai impedito al grande regista di sbizzarrire la sua fantasia.

Col passare degli anni, però, Raimi ha aggiornato le sue tecniche, e in kolossal come Spider-Man ha potuto realizzare l’impensabile proprio grazie alle tecnologie digitali. Tramite gli effetti visivi ha realizzato scene incredibilmente realistiche altrimenti irrealizzabili, come l’Uomo Ragno che vola tra i grattacieli di Manhattan: un personaggio digitale in un ambiente digitale.

In Drag Me To Hell il regista ha fuso le tecniche del passato con le più moderne tecnologie computerizzate, il tutto per dare forma alla sua visione. Ecco quindi che alcune delle scene più spettacolari del film fondono l’utilizzo di suggestive miniature con estensioni scenografiche digitali.

IE Effects ha collaborato con Raimi nella realizzazione di alcune scene del film, e ha pubblicato sul sito un backstage di una scena molto intensa e ricca di effetti: quella in cui la povera Alison Lohman viene sballotata qua e là per la casa dallo spirito malvagio che la perseguita. La scena è stata realizzata dal vivo, legando una controfigura per i piedi in teatro di posa; il soffitto è stato ricoperto di schermi verdi, poi rimpiazzati digitalmente con estensioni scenografiche realizzate al computer, a ricreare un soffitto realistico. I cavi sono stati rimossi, e sono stati aggiunti “oggetti volanti” come coperte e lampade.

Potete vedere il backstage qui sotto:

 

 

La mano de La Casa 2

Un buon modo per capire i riferimenti di Sam Raimi per Drag Me To Hell è andare a vedere la storica saga de La casa. Nel secondo episodio, quello forse più ricco di scene di culto (ma la concorrenza dgli altri due capitoli, come ben sanno gli appassionati, è forte), spicca questa fantastica scena con protagonista Bruce Campbell, in cui possiamo vedere l’incredibile abilità dell’attore nel mettersi in gioco, costi quel che costi. Il finale, comunque, è in puro stile Sam Raimi degli esordi, senza paura di spingere sul pedale dell’acceleratore…

 

 

Intervista: Sam Raimi parla di Drag Me to Hell – seconda parte

Prosegue l’intervista a Sam Raimi, dopo la prima parte pubblicata qui.

Come e’ nata l’idea di avere Alison Lohman nel cast?

Alison LohmanVolevo che il pubblico compisse un percorso nel peccato assieme al personaggio. Ecco perché avere Alison era così importante. Perché, in realtà, si tratta di un personaggio moralmente fallimentare. Commette un peccato di avidità buttando fuori di casa un’anziana signora. E volevo vedere se riuscivo a far identificare il pubblico con lei. Credo che abbia fatto un eccellente lavoro.

E comunque l’hai fatta passare attraverso sofferenze atroci.

Sì, ero preoccupato che lei – come in effetti chiunque – non riuscisse a sopportare tutte le cose che dovevamo farle. Ho cercato di essere onesto sulla cosa, beh, senza dirle proprio tutto quello che le avremmo fatto passare, perché temevo che non avrebbe accettato la parte (ride). Volevo solo metterla sull’avviso, per così dire. Ma dovevamo farle cose davvero orribili. Insomma, venire soffocata tutto il tempo da quella anziana signora interpretata da Lorna Raver che la afferra alla gola… L’ho lanciata fuori da un’auto, le ho buttato addosso di tutto, le ho messo un’imbracatura e l’ho sbattuta in giro per una stanza per ore e l’ho sepolta viva sotto 3 quintali di fango. E tutto questo solo nella prima settimana (ride). Prosegui la lettura…

Poster billboard per Drag me to Hell: acclamato dalla critica!

Casty the Clown ci ha segnalato questo poster billboard inglese di Drag me to Hell: cogliamo l’occasione per annunciarvi che nelle prossime settimane pubblicheremo, tradotte in italiano, alcune delle migliori recensioni del film uscite in giro per il Mondo.

Il film di Sam Raimi, che da noi uscirà l’11 settembre, è stato infatti acclamato dalla critica oltreoceano e da quella inglese quando è arrivato nei cinema a fine maggio: nel poster billboard vengono citate alcune delle critiche più brillanti. “Un capolavoro, un bestione di intrattenimento!” – questa la critica di Ain’t It Cool News riportata sulla locandina. Zoo lo definisce “Il film più spaventoso del decennio”, e mentre Empire, Uncut e Heat gli assegnano quattro stelle, Robbie Collins di News of the World arriva addirittura a cinque.

Ecco il poster:

 

Drag Me to Hell - Locandina billboard inglese