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	<title>Drag Me To Hell - il blog italiano &#187; Bob Murawski</title>
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	<description>Il blog italiano di Drag Me To Hell, un film di Sam Raimi</description>
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		<title>Drag Me to Hell Blog intervista Bob Murawski!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bob Murawski]]></category>
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		<description><![CDATA[Manca solo un giorno all&#8217;uscita di Drag Me to Hell nei cinema italiani! Abbiamo intervistato in esclusiva per il blog di Drag Me to Hell il montatore del film di Sam Raimi, ovvero Bob Murawski, che ci parla di com&#8217;è lavorare per il grande regista horror&#8230;
1.  Com&#8217;è lavorare con Sam Raimi?
Lavorare con sam è grandioso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca solo un giorno all&#8217;uscita di <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em> nei cinema italiani! Abbiamo intervistato in esclusiva per il blog di <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em> il <strong>montatore</strong> del film di Sam Raimi, ovvero <strong>Bob Murawski</strong>, che ci parla di com&#8217;è lavorare per il grande regista horror&#8230;</p>
<p><strong>1.  Com&#8217;è lavorare con Sam Raimi?</strong><br />
Lavorare con sam è <strong>grandioso</strong>. Adora il genere horror e sa come si gira una buona scena spaventosa con suspense. Sam è un perfezionista, continua a girare una scena finché non ottiene quello che gli serve a farla funzionare al meglio piuttosto che accontentarsi di qualcosa che non è ottimo. Inoltre, Sam capisce il valore di una buona performance da parte degli attori. Se il pubblico non crede a quello che l&#8217;attore dice o fa, non crederà alla scena nel suo insieme e perderà interesse. Quindi Sam lavora moltissimo con gli attori per essere sicuro che ogni battuta nella performance sia buona e realistica, ripetendo una scena tante volte quanto basta a farmi avere il materiale giusto per lavorare bene, far funzionare la scena e iniziare poi a ritagliarla con lui</p>
<p><strong>2. Quanto tempo trascorrete solitamente a lavorare assieme in sala di montaggio tu e Sam Raimi?</strong><br />

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Monto il film mentre lui lo gira, e gli consegno il montato delle scene man mano che procediamo, così può vedere il film prendere forma. A volte le cose non vanno secondo i piani, quindi se stanno ancora girando sullo stesso set c&#8217;è la possibilità di rifare qualche inquadratura o girare materiale aggiuntivo per rendere meglio la scena. La cosa bella di Sam è che è aperto a idee che potrebbero servire a far funzionare meglio una scena. Un piano ravvicinato qui o lì per <strong>chiarire</strong> un punto della storia o aggiungere impatto, o addirittura il suggerimento di rigirare una performance che non risulta credibile al 100%.<br />
Una volta finite le riprese, passo circa una settimana a mettere insieme il film, poi vediamo una bozza di montato per capire come risulta nel suo insieme. Poi passiamo un paio di mesi a raffinare le scene, cercando di liberarci delle cose che non ci servono, migliorando le performance con riprese alternative di una stessa scena e lavorando agli effetti visivi. Inoltre definiamo cosa non funziona e non si riesce a sistemare, e così iniziamo a pianificare una lista di riprese aggiuntive da realizzare per portare il film a un livello superiore. Con <em><strong>Drag Me To Hell</strong></em> siamo stati fortunati: abbiamo avuto la possibilità di stendere una lista di inquadrature che sapevamo avrebbero aiutato il film, e di girarle per altri 4-5 giorni, ottenendo nuovo materiale. Penso che con le riprese aggiuntive il film sia migliorato di un buon <strong>30%</strong>.<br />
Cerchiamo costantemente modi di migliorare il film durante tutto il processo di post-produzione.<span id="more-196"></span></p>
<p><strong>3. Come è stato lavorare a Drag Me To Hell? Quali sono state le sfide e quali le scene di cui sei più orgoglioso?</strong><br />
Sono un grande fan del cinema horror, quindi Drag Me To Hell è stata una grande esperienza per me. Inoltre sono un grande fan del primo film della serie della Casa, il primo film di Sam. Quindi è stato molto emozionate per me lavorare al suo grande ritorno al cinema Horror.<br />
Siccome sapevamo sin dall&#8217;inizio che negli USA doveva essere un film <strong>PG-13</strong> (vietato ai minori di 13 anni non accompagnati), la sfida più grande per noi è stato cercare di renderlo spaventoso e terrificante senza fare riferimenti al sangue o allo splatter esplicito. Ammetto con orgoglio di essere un grande fan dello <strong>splatter</strong>, e adoro film come <em><strong>Blood Feast</strong></em> e <em><strong>The Wizard of Gore</strong></em>, entrambi di Herschel Gordon Lewis, o <em><strong>Dawn of the Dead </strong></em>di George Romero, così come i film di Lucio Fulci, caposaldo italiano del cinema gore. Inoltre amo i film che trattano l&#8217;horror più su un livello psicologico, dove la paura e la suspense vengono create grazie alle suggestioni e l&#8217;atmosfera. Film come <em><strong>The Haunting</strong></em> di Robert Wise, <em><strong>Curse of the Demon</strong></em> di Jacque Tourneur o classici dell&#8217;horror psicologico di Roman Polanski come <em><strong>Repulsion</strong></em> o <em><strong>The Tenant</strong></em>. Quindi è stato eccitante avere la possibilità di provare a creare un vero senso di terrore senza essere visivamente espliciti. Speriamo di avere avuto successo nelle scene di suspense dove Christine viene terrorizzata dalla <strong>Lamia</strong> invisibile.<br />
Sapevamo comunque che i fan di Sam si aspettavano una buona dose di violenza e sangue, visto che  suoi primi film horror erano noti per quello. Non volevamo fargli pensare che questo film fosse stato venduto a una major a causa del PG-13 [un visto censura tipico di molti film commerciali, ndt]. Speriamo ci sia abbastanza roba strana e folle in questo film per fare felici i fan. Sebbene non ci siano sangue e budella, c&#8217;è una buona dose di immagini fastidiose e strane che sono assolutamente degne di un film gore.</p>
<p><strong> 4. Sei famoso per montare film di genere horror. Quale pensi che sia il segreto di montare un film dell&#8217;orrore?</strong><br />

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</a>
Ho un profondo amore per il materiale su cui lavoro, quindi questo dovrebbe vedersi nei risultati. Sono un fan dell&#8217;horror, prima di tutto, quindi mentre monto penso continuamente a cosa mi piacerebbe vedere nel film se fossi uno spettatore.<br />
Il segreto di montare un film horror è lo stesso del montare un film di qualsiasi altro genere &#8211; mantenere credibili i personaggi, in modo che il pubblico si immerga nel film. Molti film horror falliscono perché non hanno personaggi credibili da far capire allo spettatore, e con cui questi possa identificarsi. Le situazioni sono molto più spaventose quando ci si immedesima con i protagonisti, condividendole con loro. Il fatto che avessimo a disposizione il materiale che ci serviva a creare personaggi veramente credibili testimonia il duro lavoro di Sam con gli attori. E&#8217; questa la chiave del funzionamento ottimale di qualsiasi scena.<br />
In aggiunta a questo, è importante che ogni taglio nel film sia al servizio della storia e delle sensazioni che vogliamo dare. Ciascuna inquadratura deve essere scelta con cura nella sequenza, e assemblata con il ritmo giusto.<br />
E visto che nel film molto era suggerito e non mostrato, anche i suoni sono stati un elemento importantissimo, molto più che per un film di qualsiasi altro genere. In un film horror come questo è proprio vero che l&#8217;immagine è solo la metà della storia. Le musiche del nostro compositore Christopher Young e il suono dei nostri Sound Designer Jussi Tegelman e Paul Ottosson, così come il loro preciso posizionamento da parte dei nostri addetti al missaggio Marti Humprey e Chris Jacobson, sono stati la cruciale seconda metà di ogni scena horror e di suspense nel film.</p>
<p><strong> 5.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Lavorerai ancora con Sam Raimi nel futuro prossimo?</strong><br />
Da quando ho finito di lavorare a Drag Me To Hell mi sono messo a sviluppare progetti miei. Sono a capo di una piccola casa di distribuzione chiamata <strong>Grindhouse Releasing</strong>, assieme al mio partner <strong>Sage Stallone</strong>. Dal 1996 acquistiamo classici del cinema horror italiano come <em><strong>Cannibal Holocaust </strong></em>di Ruggero Deodato o <em><strong>The Beyond</strong></em> e <em><strong>Cat in the Brain</strong></em> di Lucio Fulci, così come rari classici americani da drive-in come <em><strong>I Drink Your Blood</strong></em>; li restauriamo e li facciamo uscire al cinema e in DVD. Stiamo giusto ora finendo un incredibile film girato nel 1975 e mai montato o distribuito, il leggendario classico del cinema noir <em><strong>Gone With the Pope</strong></em>. E&#8217; stata una vera sfida per noi, per maggiori informazioni andate su <a href="http://www.grindhousereleasing.com">www.grindhousereleasing.com</a>.</p>
<p><strong>6.       Qualche altro commento sul tuo lavoro per Drag Me to Hell?</strong><br />
Sam è un maestro del genere horror. Non vedo l&#8217;ora di lavorare con lui su altri film horror e di suspense in futuro, Magari<em><strong> La Casa 4</strong></em>&#8230;</p>
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