Come per gli Stati Uniti, anche in Italia Drag Me to Hell, il nuovo film horror di Sam Raimi in uscita l’11 settembre, ha convinto la critica – sia sulla carta stampata che online.
I quotidiani hanno assistito alla proiezione del film al Festival di Cannes. Roberto Nepoti su Repubblica lo definisce “un film di paura coi fiocchi”, Andrea Martini su Quotidiano Nazionale definisce “bravo” Sam Raimi, perché “Mescola le culture giocando con le paure degli americani riguardo al diverso”. Alberto Crespi sull’Unità parla di “un horror eversivo, che racconta sotto traccia l’economia americana con la stessa arguzia del vecchio Essi vivono di John Carpenter. (…) Quando vedrete Drag Me to Hell, fate caso al ruolo che ha il denaro nel film: Sam Raimi e suo fratello Ivan, suo sceneggiatore dai tempi di Darkman, lo hanno disseminato in ogni interstizio della trama, componendo un apologo horror nel quale Satana e il dollaro vanno di pari passo”. Per Boris Sollazzo su Liberazione il film è “un brillante esempio di intrattenimento puro che dice, con la sua sola premessa, più di tanti trattati”. Mariuccia Ciotta sul Manifesto spiega che “Drag Me to Hell è una commedia-horror da Drive-in, tipo Scream di Wes Craven, ma con un retrogusto di solenne indignazione che evoca uno dei suoi film più belli, Soldi sporchi (A simple plain,1998) sull’avidità e la mutazione della persona media, innocua, che si rende complice dei peggiori delitti”. Infine, sul Sole 24 Ore si spiega che “In Drag Me To Hell non manca proprio niente dei sapori e rumori della grande tradizione horror, con una dose di umorismo talmente sagace da riuscire a spaventare e divertire esattamente nel medesimo istante”.
Ma passiamo alla rete, dove le recensioni sono più fresche.
Su ComingSoon.it Drag Me to Hell è definito “un film divertentissimo e dal ritmo irresistibile, con il quale il regista si conferma un talento unico nel mescolare ed intrecciare in maniera indissolubile la paura, lo spavento, persino il disgusto con l’ironia, la causticità e la risata.” Movieplayer dice che “Al di là di qualche cliché irritante – in particolare il passato da “ragazza grassa” attribuito alla filiforme Christine per sottolinearne la vulnerabilità emotiva, e il grossolano humour sulla repellente decrepitezza femminile – Drag Me to Hell conquista e intrattiene, dandoci la conferma del fatto che, in ambito di comedic horror, non c’è ancora nessuno in grado di incrociare i fioretti con Sam Raimi.” ScreenWeek sostiene che “Nonostante sia stata da sempre la cifra del cinema di Sam Raimi, in Drag Me To Hell la fusione tra horror e commedia è perfetta e portata a livelli mai toccati prima. Senza mai nemmeno sfiorare l’idea di parodia Raimi riesce a girare due film in uno o meglio un film in cui ad ogni segno corrispondono sistematicamente più significati che oscillano tra il serio e il faceto, riuscendo a far ridere sempre il pubblico con il film e mai del film (nonostante ad un altro regista con la medesima sceneggiatura sarebbe sicuramente capitato).” Su BadTaste.it spieghiamo che “I fratelli Raimi, infatti, riprendono lo spirito folle de La Casa 2 e L’armata delle tenebre e costruiscono una storia incalzante e senza punti morti”, mentre Cineblog dice che il film “farà semplicemente impazzire i tantissimi fan del regista, che usciranno dal cinema a dir poco entusiasti per l’ultimo suo gioiello”. Anche FilmScoop sostiene che “il film farà senz’altro felici i nostalgici del vecchio Raimi, che sfodera con ludica verve ed energia tutti i trucchi del suo collaudato campionario da prestigiatore”, anche se “susciterà un sostanziale senso di déjà-vu in tutti gli altri”.
Insomma, un’ottima accoglienza per il film. Non vediamo l’ora di sapere cosa ne pensate voi!
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