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Posts Tagged ‘drag me to hell’

Drag Me to Hell vicino al milione in Italia

21 settembre 2009 Ash Williams Nessun commento

Secondo weekend italiano per Drag Me to Hell: il film di Sam Raimi scende in ottava posizione e realizza altri 249.105: un calo del 40% rispetto al weekend d’apertura. In Italia l’horror sfiora il milione complessivo (950mila euro) dopo dieci giorni.

E’ proprio grazie all’Italia che il film conclude la sua corsa, iniziata a maggio con l’uscita americana. Costato solo 30 milioni di dollari, ne ha incassati in tutto il Mondo ben 80,4: un vero successo, lontano dalle centinaia di milioni di dollari incassati da altre mega-produzioni di Raimi (come Spider-Man), che tuttavia hanno lo svantaggio di un budget colossale. 80 milioni sono parecchi per un horror, soprattutto per un regista come Raimi i cui film dell’orrore sono dei cult soprattutto in home video…

Intervista a Lorna Raver

17 settembre 2009 Peyton Westlake Nessun commento

Nel film Lorna Raver fa letteralmente esplodere lo schermo nei panni della signora Ganush, un’anziana signora non proprio gentile che si accanisce su Christine Brown (Alison Lohman), un’ignara funzionaria dell’ufficio prestiti, trasformando la sua vita in un inferno, per averle lanciato contro una terribile maledizione. Veterana dei palcoscenici di New York e Chicago, la Raver ha interpretato i ruoli più disparati nelle popolari serie televisive Nip/Tuck, Desperate Housewives e CSI.

lornaraverLa signora Ganush non e’ esattamente un personaggio ordinario … cosa hai pensato quando hai letto per la prima volta il copione?
Quando l’ho letto per la prima volta, mi sono limitata alla primissima scena del film in cui si vede lei che va a chiedere un prestito bancario come una povera vecchietta sul punto di perdere la sua casa. Non sapevo cos’altro le sarebbe successo nel film. L’ho letto solo dopo. “Oh, mio Dio” ho pensato. “In cosa mi sto cacciando?” Era una cosa completamente nuova per me. E mi sono divertita molto a farlo. Non solo ho imparato tante cose su come vengono girati questi film, ma c’era anche un gruppo meraviglioso di persone con cui lavorare. E’ stata un’esperienza affascinante e una cosa molto, molto diversa da tutto quello che avevo fatto fino ad ora.

Perché pensi di essere stata scelta?
Proprio non lo so. Ma quando dopo ho parlato con Sam, lui mi ha detto che una delle ragioni è stata che avevo letto il copione come una donna ‘reale’. Questo forse dipendeva solo dal fatto che non sapevo in cosa lei si sarebbe trasformata alla fine! Sam voleva una persona che fosse credibile per quella trasformazione spaventosa, sai, il tipo ‘non farla incazzare altrimenti non sai cosa ti può succedere!’ Prosegui la lettura…

Drag Me To Hell – La visita al set

15 settembre 2009 Peyton Westlake Nessun commento

Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore Sam Raimi dopo la straordinaria tripletta di successo di Spider-Man?

samraimi3Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de La casa 2 si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, Raimi era pronto a tornare alle sue radici: l’horror e il thriller.

L’ultimo progetto di Raimi, Drag Me To Hell, è stato scritto insieme a suo fratello, Ivan Raimi.

“Mentre stavamo scrivendo Darkman nel 1989, io e mio fratello decidemmo di scrivere anche un breve racconto horror, che abbiamo poi trasformato, allungandolo, in Drag Me To Hell a metà degli anni ‘90”, dice Raimi. “All’epoca eravamo entrambi molto impegnati in altri progetti e non avevamo la possibilità di continuare a lavorarci su. Poi sono arrivati i film di Spider-Man, ed è stato solo quando ho completato la serie che mi sono reso conto che volevo tornare a girare un thriller”. Prosegui la lettura…

Sei ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell

14 settembre 2009 Ash Williams Nessun commento

Il blog Film Roster è tra quelli che più hanno apprezzato Drag Me to Hell, il film di Sam Raimi nei cinema italiani dall’11 settembre, e per sostenere la pellicola ha pubblicato una curiosa classifica intitolata “Sei Ragioni per cui più film horror dovrebbero essere come Drag Me to Hell”.

“Perché i cinema vengono invasi ogni settimana da questi noiosi, generici e immobili film horror? E’ colpa mia? Ho fatto qualcosa per causare questa scia di mediocricità cinematografica? (…) Gli studios non ascoltano quando diciamo le nostre opinioni, e quando si tratta di un film horror non guardano le recensioni, non hanno interesse a leggere sui blog le opinioni di chi si lamenta dell’ennesimo terribile remake. Gli studios ascoltano solo il suono del potente dollaro. Nel caso del brillante film di Sam Raimi, il regista ci ha dato un megafono. Il problema è: lo useremo?”: così esordisce il blogger, che prosegue con le sei ragioni di cui sopra:

  1. Non è prodotto da Michael Bay
    Un mucchio di film horror recenti (non staremo a fare l’elenco) sono prodotti dal grande regista, ma in realtà figura solo il suo nome, perché a livello creativo non ha nulla a che fare con queste pellicole. Nel caso di Drag Me To Hell, invece, abbiamo un regista di alto livello che è nato con il genere horror nel sangue.
  2. Lo sviluppo dei personaggi
    Quando si va a vedere un film horror, la prima cosa che deve funzionare è il coinvolgimento con i personaggi. Il più delle volte i personaggi dei film horror corrono o muoiono, alternando dialoghi cliché a stereotipi vari: la ragazza volgare, il nerd, l’amabile perdente, la bella ragazza straniera: sono tutti personaggi pronti per essere uccisi. Un regista come Sam Raimi sa molto bene come spaventare qualcuno, così può trasformare le vittime stereotipate in personaggi a tutto tondo, così che lo spettatore ci si possa identificare.
  3. Non è un sequel (né un remake)
    La gente ama le cose familiari: si sente a suo agio a sapere cosa bolle in pentola. In questo film tutto quanto è nuovo, ci sono cose che non sono mai state mostrate in un film horror. L’idea di una vecchietta sdentata che si mette a mordere Alison Lohman è veramente disgustosa. Gli studios adorano i sequel perché sono facili da vendere: la gente conosce i personaggi, si possono riciclare le storie e c’è meno rischio. Ma con poco rischio, c’è poca eccitazione e poca soddisfazione per il pubblico. Il genere horror deve scuotersi e provare nuove idee originali, magari facendo anche qualche errore.
  4. Il rating PG 13 (sconsigliato ai minori di 13 anni)
    L’idea generale è che un film PG-13 sia per ragazzini, non sia veramente spaventoso. Christopher Nolan ci ha mostrato l’anno scorso che non serve un divieto ai minori per fare un film spaventoso e coraggioso. Nello stesso spirito, Sam Raimi ha sfruttato il PG-13 come una opportunità per mostrare cose spaventose senza impiegare una quantità enorme di sangue e nudità. Riesce a fare un film spaventoso senza bisogno di un divieto ai minori.
  5. E’ spaventoso
    C’è una differenza tra l’essere legittimamente spaventati e l’essere disgustati tanto da strillare “ma dai!!”. Le torture dell’Enigmista sono terrificanti, ma dubito che qualcuno sia uscito dal cinema terrorizzato all’idea che un vecchio malato di cancro li perseguiti intimandogli di “fare un gioco”.
    La morte incombe su tutti noi, anche se la ignoriamo abbiamo degli elementi che ce la ricordano tutti i giorni, e che ci circondano: la bellezza sparirà, la giovinezza scomparirà. Drag Me to Hell parla di questi temi: la vecchietta patetica supplica la giovane e bella ragazza di estenderle il mutuo della casa. Quando la bella e giovane ragazza le rifiuta questo favore, la strega la avvicina nel parcheggio e la maledice con una terribile maledizione. Quando la vecchia non sta attaccando Alison Lohman, è tormentata da un demone. Non vediamo mai questo demone. Raimi sa molto bene, come M. Night Shyamalan, che l’immaginazione crea i mostri più terrificanti. Perfezionando sequenze originate nei film della Casa, il regista crea un mostro veramente spaventoso grazie alle ombre, al vento, a forze invisibili. L’assassino più spaventoso è quello che non vediamo arrivare.
  6. E’ divertente
    L’umorismo è alla base del coinvolgimento degli spettatori. Soprattutto l’umorismo legato alle situazioni che vivono i personaggi, e a cui reagiscono con realismo. Il miglior esempio è la raffigurazione di Joker data da Heath Ledger: terrificante, ma spassoso in ogni sua mossa. Chi ha visto i film della Casa sa che Sam Raimi è terribilmente divertente. Anche in Drag Me to Hell Raimi risplende come genio della comicità, senza bisogno di budget stratosferici. Ogni scena spaventosa ha un contrappunto comico. La cosa importante è che l’umorismo non viene spiattellato in faccia, non ci costringe a ridere: la risata arriva grazie al modo intelligente che ha di inserire alcuni sottili dettagli che aumentano la tensione e lo spavento.

Drag me to Hell

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Arriva Drag Me To Hell

11 settembre 2009 Peyton Westlake 2 commenti

dragmetohellDopo alcune anteprime, arriva ufficialmente nel nostro Paese Drag Me To Hell, la pellicola che ha riportato Sam Raimi (regista della saga di Spider-Man) a confrontarsi nuovamente con l’horror più folle e scatenato, dopo che la sua trilogia de La casa, compreso l’ultimo episodio che da noi si chiamava L’armata delle tenebre, ha cambiato la storia del genere. L’interesse degli esercenti sembra notevole, considerando che la pellicola verrà presentata in 250 copie (numero molto interessante per un horror), nonostante tante uscite importanti in questo fine settimana e i risultati straordinari che sta ottenendo L’era glaciale 3.

Costato 30 milioni di dollari, Drag Me To Hell ne ha conquistati finora 80 in tutto il mondo, di cui 42 negli Stati Uniti. Vedremo quale sarà il contributo che fornirà il nostro Paese. Ma voi lo vedrete? E se lo avete visto, quali sono le vostre impressioni? Siete rimasti soddisfatti? fateci sapere le vostre opinioni nei commenti…

Drag Me to Hell Blog intervista Bob Murawski!

10 settembre 2009 Ash Williams 1 commento

Manca solo un giorno all’uscita di Drag Me to Hell nei cinema italiani! Abbiamo intervistato in esclusiva per il blog di Drag Me to Hell il montatore del film di Sam Raimi, ovvero Bob Murawski, che ci parla di com’è lavorare per il grande regista horror…

1.  Com’è lavorare con Sam Raimi?
Lavorare con sam è grandioso. Adora il genere horror e sa come si gira una buona scena spaventosa con suspense. Sam è un perfezionista, continua a girare una scena finché non ottiene quello che gli serve a farla funzionare al meglio piuttosto che accontentarsi di qualcosa che non è ottimo. Inoltre, Sam capisce il valore di una buona performance da parte degli attori. Se il pubblico non crede a quello che l’attore dice o fa, non crederà alla scena nel suo insieme e perderà interesse. Quindi Sam lavora moltissimo con gli attori per essere sicuro che ogni battuta nella performance sia buona e realistica, ripetendo una scena tante volte quanto basta a farmi avere il materiale giusto per lavorare bene, far funzionare la scena e iniziare poi a ritagliarla con lui

2. Quanto tempo trascorrete solitamente a lavorare assieme in sala di montaggio tu e Sam Raimi?
Drag me to Hell Monto il film mentre lui lo gira, e gli consegno il montato delle scene man mano che procediamo, così può vedere il film prendere forma. A volte le cose non vanno secondo i piani, quindi se stanno ancora girando sullo stesso set c’è la possibilità di rifare qualche inquadratura o girare materiale aggiuntivo per rendere meglio la scena. La cosa bella di Sam è che è aperto a idee che potrebbero servire a far funzionare meglio una scena. Un piano ravvicinato qui o lì per chiarire un punto della storia o aggiungere impatto, o addirittura il suggerimento di rigirare una performance che non risulta credibile al 100%.
Una volta finite le riprese, passo circa una settimana a mettere insieme il film, poi vediamo una bozza di montato per capire come risulta nel suo insieme. Poi passiamo un paio di mesi a raffinare le scene, cercando di liberarci delle cose che non ci servono, migliorando le performance con riprese alternative di una stessa scena e lavorando agli effetti visivi. Inoltre definiamo cosa non funziona e non si riesce a sistemare, e così iniziamo a pianificare una lista di riprese aggiuntive da realizzare per portare il film a un livello superiore. Con Drag Me To Hell siamo stati fortunati: abbiamo avuto la possibilità di stendere una lista di inquadrature che sapevamo avrebbero aiutato il film, e di girarle per altri 4-5 giorni, ottenendo nuovo materiale. Penso che con le riprese aggiuntive il film sia migliorato di un buon 30%.
Cerchiamo costantemente modi di migliorare il film durante tutto il processo di post-produzione. Prosegui la lettura…

Drag Me to Hell convince la critica italiana

5 settembre 2009 Ash Williams Nessun commento

Come per gli Stati Uniti, anche in Italia Drag Me to Hell, il nuovo film horror di Sam Raimi in uscita l’11 settembre, ha convinto la critica – sia sulla carta stampata che online.

Drag me to Hell I quotidiani hanno assistito alla proiezione del film al Festival di Cannes. Roberto Nepoti su Repubblica lo definisce “un film di paura coi fiocchi”, Andrea Martini su Quotidiano Nazionale definisce “bravo” Sam Raimi, perché “Mescola le culture giocando con le paure degli americani riguardo al diverso”. Alberto Crespi sull’Unità parla di “un horror eversivo, che racconta sotto traccia l’economia americana con la stessa arguzia del vecchio Essi vivono di John Carpenter. (…) Quando vedrete Drag Me to Hell, fate caso al ruolo che ha il denaro nel film: Sam Raimi e suo fratello Ivan, suo sceneggiatore dai tempi di Darkman, lo hanno disseminato in ogni interstizio della trama, componendo un apologo horror nel quale Satana e il dollaro vanno di pari passo”. Per Boris Sollazzo su Liberazione il film è “un brillante esempio di intrattenimento puro che dice, con la sua sola premessa, più di tanti trattati”. Mariuccia Ciotta sul Manifesto spiega che “Drag Me to Hell è una commedia-horror da Drive-in, tipo Scream di Wes Craven, ma con un retrogusto di solenne indignazione che evoca uno dei suoi film più belli, Soldi sporchi (A simple plain,1998) sull’avidità e la mutazione della persona media, innocua, che si rende complice dei peggiori delitti”. Infine, sul Sole 24 Ore si spiega che “In Drag Me To Hell non manca proprio niente dei sapori e rumori della grande tradizione horror, con una dose di umorismo talmente sagace da riuscire a spaventare e divertire esattamente nel medesimo istante”.

Ma passiamo alla rete, dove le recensioni sono più fresche.

Drag me to Hell Su ComingSoon.it Drag Me to Hell è definito “un film divertentissimo e dal ritmo irresistibile, con il quale il regista si conferma un talento unico nel mescolare ed intrecciare in maniera indissolubile la paura, lo spavento, persino il disgusto con l’ironia, la causticità e la risata.” Movieplayer dice che “Al di là di qualche cliché irritante – in particolare il passato da “ragazza grassa” attribuito alla filiforme Christine per sottolinearne la vulnerabilità emotiva, e il grossolano humour sulla repellente decrepitezza femminile – Drag Me to Hell conquista e intrattiene, dandoci la conferma del fatto che, in ambito di comedic horror, non c’è ancora nessuno in grado di incrociare i fioretti con Sam Raimi.” ScreenWeek sostiene che “Nonostante sia stata da sempre la cifra del cinema di Sam Raimi, in Drag Me To Hell la fusione tra horror e commedia è perfetta e portata a livelli mai toccati prima. Senza mai nemmeno sfiorare l’idea di parodia Raimi riesce a girare due film in uno o meglio un film in cui ad ogni segno corrispondono sistematicamente più significati che oscillano tra il serio e il faceto, riuscendo a far ridere sempre il pubblico con il film e mai del film (nonostante ad un altro regista con la medesima sceneggiatura sarebbe sicuramente capitato).” Su BadTaste.it spieghiamo che “I fratelli Raimi, infatti, riprendono lo spirito folle de La Casa 2 e L’armata delle tenebre e costruiscono una storia incalzante e senza punti morti”, mentre Cineblog dice che il film “farà semplicemente impazzire i tantissimi fan del regista, che usciranno dal cinema a dir poco entusiasti per l’ultimo suo gioiello”. Anche FilmScoop sostiene che “il film farà senz’altro felici i nostalgici del vecchio Raimi, che sfodera con ludica verve ed energia tutti i trucchi del suo collaudato campionario da prestigiatore”, anche se “susciterà un sostanziale senso di déjà-vu in tutti gli altri”.

Insomma, un’ottima accoglienza per il film. Non vediamo l’ora di sapere cosa ne pensate voi!

20 doppi biglietti per l’anteprima italiana di Drag Me to Hell!

3 settembre 2009 Ash Williams 36 commenti

Volete vedere Drag Me to Hell in anteprima a Roma? Potete farlo, gratuitamente, e portando una persona con voi!

Le prime venti persone che scriveranno nei commenti a questa notizia cosa si aspettano dal film di Sam Raimi riceveranno un biglietto valido per due persone per l’anteprima del nuovo film di Sam Raimi di giovedì 10 settembre, ore 20.30, al Cinema Odeon di Roma. Ovviamente l’invito è di venire a commentare il film qui sul blog, dopo averlo visto!

I biglietti verranno inviati alle prime venti persone che commenteranno questa notizia, inserendo un indirizzo e-mail valido. Se anche vedete già venti commenti, non è detto che gli indirizzi email siano tutti validi, quindi vi invitiamo a provarci ugualmente: se verrete ricontattati da noi vorrà dire che vi sarete aggiudicati il biglietto.

Drag Me to Hell esce l’11 settembre.

 

Drag me to Hell anche su Twitter!

29 agosto 2009 Ash Williams Nessun commento

Da oggi il blog ufficiale di Drag me to Hell è anche su Twitter!

Nelle prossime settimane utilizzeremo il noto sistema di microblogging per fornirvi tutti gli ultimi aggiornamenti dal blog e non solo: link a materiale interessante legato al film di Sam Raimi, alle migliori recensioni del film e ad altro ancora!

Se già non l’avete fatto, seguite Drag Me to Hell su Twitter!

Le curiosità e i trivia di Drag Me to Hell

26 agosto 2009 Ash Williams Nessun commento

Quando manca ormai poco all’uscita italiana di Drag Me to Hell, in arrivo l’11 settembre nei cinema del nostro paese, pubblichiamo una serie di curiosità sul film di Sam Raimi, riprese dal celebre portale IMDB.com:

  • Ellen Page doveva interpretare il ruolo della protagonista, ma ha rinunciato alla parte a causa dei troppi impegni lavorativi che creavano conflitto. Al suo posto è stata scelta la bella Alison Lohman.
  • Lo script è stato realizzato da Sam e Ivan Raimi appena dopo la chiusura della produzione dell’Armata delle Tenebre (1992), i due misero da parte l’idea del film perché Sam aveva altri progetti da realizzare.
  • Bruce Campbell, storico amico e collaboratore di Sam Raimi, ha rifiutato una parte perché troppo impegnato con il suo show TV Burn Notice.
  • Nel film, il personaggio interpretato da Justin Long utilizza spesso dei prodotti realizzati dalla Apple, con una forma evidente di product placement. Long è un volto ormai storico delle campagne pubblicitarie Apple: partecipa da qualche anno alla campagna Mac vs. Pc, interpretando il ruolo del Mac.
  • Il brano The Exorcist Symphony, composto da Lalo Schifrin e mai utilizzato (se non per un trailer dell’Esorcista nel 1973), viene utilizzato nel film come colonna sonora dei titoli di coda.
  • Il nome del medium Ram Jas è simile a Ram Dass, il nome adottato dallo psicologo di Harvard Richard Alpert quando divenne un guru spirituale New Age.
  • Il film inizia con il vecchio logo Universal utilizzato negli anni ottanta, proprio quando Sam Raimi iniziò a lavorare nel genere horror con i primi due film della Casa. Dopo i titoli, c’è anche una scritta che invita a fare un tour degli Universal Sudios: altro elemento molto utilizzato nei film Universal degli anni 80.
  • Sam Raimi appare in un cammeo: interpreta uno degli spiriti durante la scena dell’esorcismo.
  • Sam Raimi ha dato scelto il nome  del personaggio interpretato da David Paymer in onore del produttore James Jacks, amico di lunga data del regista.
  • Il marchio di fabbrica ricorrente nei film di Sam Raimi, ovvero una Oldsmobile Delta 88 “Classic” del 1973, appare nel film come automobile della signora Ganush.
  • Ted Raimi, fratello di Sam, appare in un cammeo nel ruolo di un dottore. L’altro fratello, Ivan, co-sceneggiatore di molti film di Sam compresto questo, è anche dottore nella vita reale: si occupa di osteopatia.
  • Nel film Shaun San Dena (Adriana Barraza) cita il suo vecchio marito, Sander. Il riferimento è a un fratello maggiore di Sam, Ivan e Ted, ovvero Sander, morto a quindici anni in un incidente di nuoto.
  • La targa della macchina della signora Ganush è 99951, che girata a testa in giù si legge “IS666″
  • A casa di Christine vediamo una immagine che sembra l’immagine rappresentativa della Anchor Bay, società che ha pubblicato molte edizioni speciali della trilogia della Casa.
  • Quando Clay racconta dei viaggi con i suoi genitori in una capanna, il riferimento è diretto alla capanna usata nei film della Casa.
  • Il film è stato girato in California ai Fox Studios di Century City, alla California State University Northridge, in città e alla Union Station di Los Angeles e a Tarzana (California).
  • Il film è stato girato con cineprese Panavision Panaflex Gold II e Platinum, con lenti Primo e pellicola Kodak Vision 35mm.