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	<title>Drag Me To Hell - il blog italiano &#187; justin long</title>
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	<description>Il blog italiano di Drag Me To Hell, un film di Sam Raimi</description>
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		<title>Interviste ad Alison Lohman e Justin Long</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il canale ReelzChannel ha svolto diverse interviste con i protagonisti di Drag Me To Hell e oggi vi proponiamo un filmato a questo riguardo qui sotto. Justin Long dice di aver sempre sostenuto il personaggio della Lohman, anche se rimaneva scettico. Comunque, era molto facile lavorare con lei, perché in effetti l&#8217;unico lavoro che doveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-117" title="alisonlohman1" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/alisonlohman1.jpg" alt="alisonlohman1" width="90" height="135" />Il canale ReelzChannel ha svolto diverse interviste con i protagonisti di <em><strong>Drag Me To Hell </strong></em>e oggi vi proponiamo un filmato a questo riguardo qui sotto. <strong>Justin Long</strong> dice di aver sempre sostenuto il personaggio della Lohman, anche se rimaneva scettico. Comunque, era molto facile lavorare con lei, perché in effetti l&#8217;unico lavoro che doveva svolgere era instaurare una sintonia con la Lohman.</p>
<p><strong>Alison Lohman</strong> invece sostiene di aver avuto un gran bisogno di Justin Long, che è riuscito a farla ridere. Inoltre, ha detto a <strong>Lorna Raver</strong> di arrivare al limite e di strangolarla nelle scene che hanno girato insieme, per aumentare la dose di realismo della pellicola.</p>
<p>Proprio Lorna Raver rivela che sia lei che la <strong>Lohman</strong> volevano eseguire personalmente la maggior parte delle loro scene. Sam diceva cosa sarebbe dovuto succedere e c&#8217;erano anche i responsabili degli stunt, che consigliavano lei e Alison come rendere migliori le cose e magari anche più cattive. Infine, <strong>Sam Raimi</strong> ironicamente, parlando della Lohman, dice che ha sofferto molto, visto che è stata picchiata, colpita e tante altre cose. Insomma, non devono essere state delle riprese semplici per l&#8217;attrice protagonista&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <center> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HB7L21-oGPI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HB7L21-oGPI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Drag Me To Hell &#8211; La visita al set</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore Sam Raimi dopo la straordinaria tripletta di successo di Spider-Man?
Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de La casa 2 si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, Raimi era pronto a tornare alle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore <strong>Sam Raimi</strong> dopo la straordinaria tripletta di successo di <em>Spider-Man</em>?</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-177" title="samraimi3" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/samraimi3.jpg" alt="samraimi3" width="88" height="118" />Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de <em>La casa 2 </em>si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, <strong>Raimi</strong> era pronto a tornare alle sue radici: l’horror e il thriller.</p>
<p>L’ultimo progetto di Raimi, <em><strong>Drag Me To Hell</strong>, </em>è stato scritto insieme a suo fratello, Ivan Raimi.</p>
<p>“Mentre stavamo scrivendo <em><strong>Darkman</strong> </em>nel 1989, io e mio fratello decidemmo di scrivere anche un breve racconto horror, che abbiamo poi trasformato, allungandolo, in <em>Drag Me To Hell</em> a metà degli anni ‘90”, dice Raimi. “All’epoca eravamo entrambi molto impegnati in altri progetti e non avevamo la possibilità di continuare a lavorarci su. Poi sono arrivati i film di <strong><em>Spider-Man</em></strong>, ed è stato solo quando ho completato la serie che mi sono reso conto che volevo tornare a girare un thriller”.<span id="more-200"></span></p>
<p>Secondo il produttore <strong>Grant Curtis</strong>, il film non avrebbe potuto essere realizzato senza Raimi. “La gente è molto eccitata all’idea che Sam torni a lavorare ai film di genere. <em>Drag Me to Hell </em>segna il suo ritorno all’horror”.</p>
<p>La storia, ambientata a Los Angele<em>s, </em>è incentrata su Christine Brown, interpretata dall’attrice di talento <strong>Alison Lohman</strong> (<em>White Oleander – Oleandro bianco,</em> <em>Il genio della truffa</em>). Christine è una ventenne ingenua e dal cuore tenero, che lavora come funzionario di banca addetta ai prestiti. Dopo essere stata accusata dal suo superiore di comportarsi in modo troppo “tenero”, decide di dimostrare, sia al suo capo che al suo fidanzato (<strong>Justin Long</strong>), di riuscire ad essere più dura negli affari. Nega perciò un prestito ad una strana e anziana donna, la signora Ganush (Lorna Raver), che resta terribilmente sconvolta dalla decisione. A totale insaputa di Christine, la signora Ganush ha il potere di parlare con i demoni, in particolare con Lamia, un diavolo malvagio, che renderà la vita di Christine letteralmente un <em>inferno</em>.</p>
<p>“Ho visto pochissimi film horror” racconta <strong>Alison Lohman</strong>. “Di norma non prenderei in considerazione l’ipotesi di lavorare in un film di questo genere, ma mi piace moltissimo il lavoro di Sam Raimi e, dopo aver letto il copione, questo mi è sembrato diverso. Il personaggio di Christine è quello di una brava ragazza che cerca di aiutare tutti ma che, ad un certo punto, decide di andare contro la sua stessa natura, e tutto quello che le succederà da quel momento in poi sarà una conseguenza di questa decisione. Il che ci insegna qualcosa, ed è un modo interessante per dare spessore al personaggio”.</p>
<p>L’exploit della Lohman nel film di Ridley Scott <em><strong>Il genio della truffa</strong>,</em> in cui l’allora ventiquattrenne attrice interpretava la complicata figlia quattordicenne di Nicolas Cage, è stato ciò che ha convinto Raimi del fatto che sarebbe stata perfetta nel ruolo della giovane Christine impegnata a combattere contro i demoni.</p>
<p>Fortunatamente è riuscita a sottrarsi alla nota mania del regista di ‘torturare’ i suoi attori protagonisti sul set, come ha fatto con Bruce Campbell in <strong><em>La casa 2</em></strong>. Secondo il supervisore agli effetti speciali Gregory Nicotero, “Sam è molto protettivo con Alison sul set e si assicura sempre che stia bene tra un ciak e l’altro”.</p>
<p>Dileep Rao (Rham Jas), che nel film è un veggente che aiuta la nostra eroina a combattere il demone, descrive Raimi come un regista collaborativo, in grado di mantenere un’atmosfera molto rilassata sul set, e che non esita ad aiutare gli attori durante le riprese.</p>
<p><strong>Adriana Barraza</strong> (Shaun San Dena), candidata ad un Oscar® per la sua performance nell’apprezzato film di Alejandro Gonzalez Innaritu <em>Babel, </em>interpreta una sensitiva eccentrica che cerca di aiutare Christine a liberarsi della maledizione. Barazz afferma che Raimi cerca la verità nel suo personaggio, e che lei si è pienamente immedesimata in quello che lui aveva in mente per la parte. Grande fan della trilogia de <strong><em>La casa</em></strong>, conosceva il lavoro di Raimi ed è un’amante del genere horror.</p>
<p>“Adoro i film e la letteratura horror”, spiega Adriana. “Perciò è stata una grande opportunità per me quella di divertirmi facendo un genere che ho sempre amato. Sono molto grata a Sam. Quando lavori con lui, cominci a credere a cose immaginarie: è un divertimento straordinario”.</p>
<p>Questo giovedì, sul set di <strong><em>Drag Me To Hell</em> </strong>alla Twentieth Century Fox di Los Angeles, l’atmosfera è rilassata ma sono tutti molto indaffarati. A sole due settimane dalla fine della produzione, ogni istante è prezioso, ma Raimi riesce a mantenere sul set un’atmosfera tranquilla.</p>
<p>In mezzo alla troupe c’è lo scenografo <strong>Steve Saklad</strong>. La scena di oggi, una seduta a casa di Shaun San Dena si dimostra essere una delle riprese più complicate per il reparto scene. Nella scena Shaun convoca Lamia per annullare la maledizione su Christine. Prima che venga convocato il demonio, un numero crescente di fantasmi cerca di entrare da una porta aperta. Un elettricista commenta “Questo è uno dei set più imponenti mai costruiti in questo posto”. Il complimento rende felice Steve. Spiega come ha cercato di mostrare le peculiarità del personaggio attraverso il suo palazzo moresco.</p>
<p>“Ci piace molto quella parte del mondo perché unisce Europa occidentale e orientale. Perciò abbiamo messo mobili francesi barocchi accanto a finestre moresche a mezzaluna e vetrate a mosaico. C’è un’enorme stella moresca al centro del pavimento che, nelle inquadrature dall’alto, sembra una serie di sprazzi di sole dalla forma geometrica. La stanza ha un’atmosfera molto bizzarra e particolare”.</p>
<p>A Raimi piace lavorare in un ambiente familiare e molti dei membri della troupe di <em>Drag Me To Hell</em> hanno già lavorato con lui nella trilogia de <em>La casa</em>. Il supervisore agli effetti speciali per il make up, <strong>Greg Nicotero</strong>, e il direttore della fotografia Peter Deming fanno parte della sua squadra dagli anni ‘80.</p>
<p>Secondo Nicotero “la cosa bella di Sam è che gli piacciono molto gli effetti speciali tradizionali. Essendo uno che ha diretto praticamente tutto, da <em>Darkman </em>a <em>Soldi sporchi </em>fino ai film di <em>Spider-Man</em>, sa veramente come utilizzare nei suoi film con ogni singola tecnica a disposizione”.</p>
<p>Raimi aggiunge “Quando lavoro con Greg e Peter, è come se il tempo non fosse trascorso. Abbiamo a disposizione dalla produzione un tempo limitato e tutto procede così rapidamente che bisogna andare dritti al punto. Ci basta fare una chiacchierata di poche ore, una volta a settimana. Avendo fatto tanti film insieme ci capiamo benissimo”.</p>
<p>Nicotero è sempre contento di unirsi al suo amico sul set. “Il senso dell’umorismo di Sam e i suoi riferimenti sono rimasti gli stessi: fondamentalmente sta facendo ancora una volta un omaggio a Larry, Moe e Curly, i <em>Tre Marmittoni</em> (<strong><em>The Three Stooges</em></strong>)”. (Il riferimento più importante per Raimi quando ha cominciato, girando film comici).</p>
<p>“La giusta combinazione di umorismo e di horror è ciò che sta a cuore a Sam, che è pronto a portare fino al limite estremo le gag, sapendo cosa piacerà al suo pubblico” aggiunge Nicotero.</p>
<p>L’ironia è un elemento sempre presente nei film di <strong>Raimi</strong>, il quale pensa che purtroppo non ce ne sia più molta nei film horror dei nostri giorni. Tornando all’horror dopo un’assenza durata sedici anni, è ancora consapevole che bisogna spaventare il pubblico, facendolo però divertire allo stesso tempo. “Buffe case horror, spaventi, sequenze piene di suspense e qualche risata qua e là” dice Raimi!</p>
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		<title>Il mago Sam Raimi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il canale Black Tree tv ha realizzato diverse interviste ai creatori di Drag Me To Hell. Non poteva ovviamente mancare Sam Raimi, che viene intervistato a proposito del film. Il regista rivela di non avere segreti particolari nel suo lavoro nell&#8217;horror, se non quello di circondarsi dei migliori tecnici e attori, collaborando con loro il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-177" style="margin: 10px;" title="samraimi3" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/samraimi3.jpg" alt="samraimi3" width="88" height="118" />Il canale Black Tree tv ha realizzato diverse interviste ai creatori di <strong><em>Drag Me To Hell</em></strong>. Non poteva ovviamente mancare <strong>Sam Raim</strong>i, che viene intervistato a proposito del film. Il regista rivela di non avere segreti particolari nel suo lavoro nell&#8217;horror, se non quello di circondarsi dei migliori tecnici e attori, collaborando con loro il più possibile. Raimi ascolta sempre con molta attenzione i consigli dei tecnici e degli attori. Nel caso specifico di questa pellicola, è avvenuto che <strong>Justin Long</strong> lo ha aiutato a rendere il suo personaggio più naturale, riscrivendo le battute presenti in sceneggiatura. Insomma, le persone che gli stanno intorno gli forniscono molte idee e lui fa attenzione a prendere praticamente tutto materiale.</p>
<p>Raimi parla anche del suo impegno con <em><strong>Spider-Man</strong></em> e come la celebre trilogia lo abbia fatto maturare. In generale, il regista è lieto di aver potuto lavorare negli ultimi dieci anni con attori del calibro di<strong> Bylly Bob Thornton</strong>, Cate Blanchett, <strong>Tobey Maguire</strong> e Gene Hackman. Da tutto questo, ha imparato come rendere i protagonisti dei suoi film delle persone assolutamente reali, cosa che a suo avviso non sarebbe riuscito a fare dieci anni fa. Infine, <strong>Raimi </strong>parla anche del suo &#8216;passato&#8217; di mago, autore comunque soltanto di illusioni magiche per le feste dei ragazzi. E sconsiglia vivamente di provarci ai matrimoni, come ha fatto lui, visti i pessimi risultati che porebbero venir fuori&#8230;  Nel filmato, sono presenti anche due delle migliori sequenze della pellicola&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <center> <object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zu2bbm0NZx0&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zu2bbm0NZx0&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object> </center>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intervista a Justin Long &#8211; Seconda parte</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/intervista-a-justin-long-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Com’è stato lavorare con Alison Lohman?
E’ stata l’esperienza più divertente e semplice del mondo. Dall’epoca de Il genio della truffa ho sempre pensato che fosse una delle migliori giovani attrici che avessi mai visto. Mi piaceva guardarla e ho cercato di non perdermi nessuno dei suoi film. In effetti avevo già cercato di fare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Com’è stato lavorare con Alison Lohman?<br />
</strong><img class="alignright size-full wp-image-156" style="margin: 10px;" title="justinlong2" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/justinlong2.jpg" alt="justinlong2" width="83" height="128" />E’ stata l’esperienza più divertente e semplice del mondo. Dall’epoca de <strong><em>Il genio della truffa</em></strong> ho sempre pensato che fosse una delle migliori giovani attrici che avessi mai visto. Mi piaceva guardarla e ho cercato di non perdermi nessuno dei suoi film. In effetti avevo già cercato di fare un film con lei, circa un anno prima che cominciassimo le riprese di <em>Drag Me To Hell</em>. Perciò ero felice di poter lavorare con lei. E, lo ripeto, il mio compito in questo film è davvero quello di farle da spalla, in tutti i sensi. Certamente in termini di durata della mia presenza sullo schermo, ma anche per quanto riguarda il mio rapporto con l’attrice principale. Il percorso è il suo, e io sono lì solo per aiutarla. Il mio compito era semplicemente quello di amarla. In fin dei conti, si trattava solo di questo. Ed è stato facile. Lei lo ha reso facile.<span id="more-155"></span></p>
<p><strong>Eri invidioso del fatto che tutta la parte divertente fosse per Alison?</strong><br />
Altroché!… Gironzolavo attorno al set mentre lei faceva <em>di tutto</em>. Veniva spinta al limite. Sai, <strong>Sam</strong> l’ha fatta lavorare davvero duramente, ma lei ha più che superato la prova. Non ho mai visto un’attrice lavorare tanto. Io intanto gironzolavo sul set ed ero segretamente invidioso di non poter far parte di tutto quel macello. I miei amici mi dicevano cose tipo “<em>Ehi, sarai in un film horror di Sam Raimi</em>!” E io “Ecco quello che faccio. Dico, ‘<em>Baby, andrà tutto bene. Sarò nella stanza accanto. Resta qui, non ci saranno problemi</em>’.” Poi io esco e tutte quelle cose incredibili alla Sam Raimi succedono. E io rientro di corsa e faccio “<em>Che è successo? Stai bene? Ci sono io qui ora</em>!” Dissolvenza, scena successiva.</p>
<p><strong>Stanno uscendo molti tuoi film…<br />
</strong>Voglio che la gente si stufi a morte di me! Voglio saturare il mondo del cinema con la mia faccia da scemo! Scherzi a parte, in realtà è dipeso da due cose. Il fatto è che mi piace lavorare. Divento ansioso quando non lavoro. Mi piace recitare ed è quello che preferisco fare. Ma c’è di più. Mia madre è stata un’attrice, una grande attrice, e crescendo ho visto il lato peggiore della cosa. Ho visto il business, a cosa può portare, e quanto riesca ad essere incostante ed effimero. E quindi c’è una parte di me che desidera prendersi tutto quello che può. Nella mia carriera ci sono stati quei momenti in cui ogni film apre nuove opportunità. <strong><em>Dodgeball</em></strong>… <em>Die Hard</em>… E adesso <em>La verità è che non gli piaci abbastanza</em> mi ha offerto opportunità straordinarie che non mi ero mai immaginato di poter avere. E perciò voglio approfittarne. Hai sempre questa sensazione di non voler scendere dal treno e di voler correre sempre più velocemente. Ma può essere anche pericoloso. Sai, fai troppe cose e…</p>
<p><strong>Credi alle maledizioni?<br />
</strong>Credo in un sacco di cose strane. Credo ai fantasmi. Credo ad alcuni miti. Ma non credo sul serio alle maledizioni. Non dovrei dirlo, perché allora rischio di essere colpito da una maledizione per averlo detto!</p>
<p><strong>Che speranze hai per <em>Drag Me To Hell</em>?<br />
</strong>Non vedo l’ora di vederlo di nuovo. Sembrerà una cosa molto arrogante perché sono nel film, ma sono davvero emozionato all’idea che la gente lo veda. Sono emozionato per molte ragioni, perché la gente veda Alison. E poi anche per i fan. Da fan, sono emozionato per gli altri ammiratori di <strong>Sam Raimi</strong> e dei film di genere. Io stesso non vedo l’ora di vederlo di nuovo.</p>
<p>Per chi si fosse perso la prima parte dell&#8217;intervista, può recuperarla <a href="http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/intervista-a-justin-long-prima-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Intervista a Justin Long &#8211; Prima parte</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/intervista-a-justin-long-prima-parte/</link>
		<comments>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/intervista-a-justin-long-prima-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 08:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[alison lohman]]></category>
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		<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel nuovo film horror di Sam Raimi, Drag Me To Hell, Justin Long interpreta Clay Dalton, un professore le cui convinzioni scientifiche vengono messe a dura prova quando la sua ragazza, Christine Brown (Alison Lohman), viene colpita da una terribile maledizione che trasforma la sua vita in un incubo. Long, protagonista di film molto popolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nuovo film horror di Sam Raimi, <strong><em>Drag Me To Hell</em></strong>, Justin Long interpreta Clay Dalton, un professore le cui convinzioni scientifiche vengono messe a dura prova quando la sua ragazza, Christine Brown (Alison Lohman), viene colpita da una terribile maledizione che trasforma la sua vita in un incubo. Long, protagonista di film molto popolari come <em>Die Hard – Vivere o morire</em>, <em>Ti odio, ti lascio, ti…, Palle al balzo &#8211; Dodgeball</em> e <em>La verità è che non gli piaci abbastanza</em>, non è comunque nuovo ai film horror, avendo dato inizio alla sua carriera nel 2001 con il film di Victor Salva <em>Jeepers Creepers – Il canto del diavolo</em>.</p>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-150" title="justinlong" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/justinlong.jpg" alt="justinlong" width="84" height="130" />Come sei entrato a far parte del cast di <em>Drag Me To Hell</em>?</strong><br />
In realtà con una semplice telefonata. Essendo un vero cultore di <strong>Sam Raimi</strong>, ero sorpreso di non aver sentito parlare del film prima di quella telefonata. E’ successo prima che cominciassero a circolare voci o indiscrezioni sul fatto che stesse preparando un film horror. Ero in vacanza quando mi è arrivata una telefonata dei miei agenti: “Sam Raimi vuole incontrarti”. Ho risposto “Parto subito. Prendo il primo aereo in partenza da qui”. Anche prima di leggere la sceneggiatura, gli ho detto che avrei fatto qualsiasi cosa per essere in uno dei suoi film. Lo pensavo davvero e lo penso ancora. Fortunatamente c’era davvero una parte per me. Mi sentivo molto onorato del fatto che volesse lavorare con me, visto che secondo me lui avrebbe potuto ottenere chiunque.<span id="more-148"></span></p>
<p><strong>Eri davvero fan di Sam Raimi?<br />
</strong>Un fan sfegatato. <em>La casa </em>mi è piaciuto da pazzi. Sono cresciuto guardando quei film: <em>Darkman</em>, <em>Soldi sporchi</em>, <em>The Gift</em>; lui è l’autore di alcuni dei miei film preferiti ed è sempre stato eccezionale con gli attori. Mi sentivo onorato e molto eccitato. Non c’era da pensarci. Ed era un <strong>horror</strong>, un genere che adoro.</p>
<p><strong>Avevi già qualche esperienza in film horror?<br />
</strong>Ho lavorato in <strong><em>Jeepers Creepers</em></strong>. Ma è stato un sacco di tempo fa. Da allora ho sempre desiderato farne uno, e non è che non ci abbia provato. Ho fatto provini per tutti – <em>Halloween 12</em>, o qualsiasi cosa fosse – con tutti provavo a fare il mio nome. E poi ho cominciato a lavorare in un altro tipo di film, e gli horror che hanno cominciato a circolare dopo erano tutti del genere macabro e truculento e non mi interessavano. Sono sempre divertenti da guardare. Mi piace andare al cinema, magari per un appuntamento galante un po’ divertente, a vedere un buon vecchio slasher, ma questo è una cosa diversa. Sai, i film di Sam sono molto più creativi, unici e ricchi di stile.</p>
<p><strong>Com’e’ stato lavorare con Sam Raimi?<br />
</strong>Il modo in cui tratta le persone e il rispetto che ha per il lavoro è qualcosa che non avevo mai visto prima. Mi ha colpito l’amore con il quale fa le cose, in un modo divertente, convinto e quasi infantile. Ha un entusiasmo infantile, come quello di un bambino che gioca nel recinto della sabbia. Ed è contagioso. Tutti si sono sentiti sempre coinvolti e nessuno si è mai lamentato, qualsiasi ora fosse. Non si tratta solo del fatto che ami i film di <strong>Sam</strong>, e che poi cominci a volergli bene, come persona e per la sua energia. Ovviamente, non c’è modo di insegnare questa cosa. O ce l’hai o non ce l’hai. Ma vederlo è stato entusiasmante, considerato quanto ha già fatto e la sua posizione nell’industria. E’ ancora umile e ha una vera passione per la collaborazione. Non è mai ‘si fa a modo mio e basta’.</p>
<p><strong>Mi sembra che per il tuo personaggio tu ti sia ispirato a tuo padre&#8230;<br />
</strong>Mio padre è un professore di filosofia, il tipico accademico: porta la barba, è impassibile, fuma la pipa, insomma è esattamente come lo immagineresti. Ha anche tutte quelle stranezze e quelle affettazioni che ho sempre pensato essere proprie degli intellettuali eruditi che per vivere e mangiare devono pensare. Volevo essere sicuro che questo trasparisse dal personaggio. Ho anche rivisto <em>Cane di paglia</em>: in quel film il rapporto tra <strong>Dustin Hoffman</strong> e Susan George ha una dinamica in un certo senso analoga. Lei viene da un paesino e ha un’istruzione più formale, e questo scatena una dinamica straordinariamente potente. Ho anche frequentato corsi di psicologia e ho intervistato un professore di psicologia, solo per avere un po’ di comprensione in merito. Avevo poche scene in cui effettivamente insegnavo la materia. Ho aiutato Sam a scriverle per assicurarmi che fossero autentiche. E al montaggio finale…tutte sparite! Non era roba per un horror divertente!</p>
<p><strong>Non sembri infastidito all’idea di avere un ruolo di secondo piano…<br />
</strong>Normalmente lo sarei, ma in questo caso mi sentivo talmente coinvolto dal film che la cosa aveva perfettamente senso. Ovviamente, essendo un attore, e per questo narcisista, ero interessato a vedere il mio lavoro sullo schermo, vista la fatica fatta! Ma come uno del pubblico? Da spettatore, però, non voglio vedere me, voglio vedere Alison nei guai e alle prese con cose assurde. E’ il film di <strong>Alison</strong>. E’ lei al centro della storia!</p>
<p>Fine pèrima parte &#8211; La seconda uscirà venerdì 4 settembre</p>
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		<title>Le curiosità e i trivia di Drag Me to Hell</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 07:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ash Williams</dc:creator>
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		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
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		<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando manca ormai poco all&#8217;uscita italiana di Drag Me to Hell, in arrivo l&#8217;11 settembre nei cinema del nostro paese, pubblichiamo una serie di curiosità sul film di Sam Raimi, riprese dal celebre portale IMDB.com:

Ellen Page doveva interpretare il ruolo della protagonista, ma ha rinunciato alla parte a causa dei troppi impegni lavorativi che creavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando manca ormai poco all&#8217;uscita italiana di <em><strong>Drag Me to Hell</strong></em>, in arrivo l&#8217;11 settembre nei cinema del nostro paese, pubblichiamo una serie di curiosità sul film di <strong>Sam Raimi</strong>, riprese dal celebre portale <a href="http://www.imdb.com/title/tt1127180/trivia">IMDB.com</a>:</p>
<ul>
<li>Ellen Page doveva interpretare il ruolo della protagonista, ma ha rinunciato alla parte a causa dei troppi impegni lavorativi che creavano conflitto. Al suo posto è stata scelta la bella Alison Lohman.</li>
<li>Lo script è stato realizzato da Sam e Ivan Raimi appena dopo la chiusura della produzione dell&#8217;Armata delle Tenebre (1992), i due misero da parte l&#8217;idea del film perché Sam aveva altri progetti da realizzare.</li>
<li>Bruce Campbell, storico amico e collaboratore di Sam Raimi, ha rifiutato una parte perché troppo impegnato con il suo show TV Burn Notice.</li>
<li>Nel film, il personaggio interpretato da Justin Long utilizza spesso dei prodotti realizzati dalla Apple, con una forma evidente di product placement. Long è un volto ormai storico delle campagne pubblicitarie Apple: partecipa da qualche anno alla campagna Mac vs. Pc, interpretando il ruolo del Mac.</li>
<li>Il brano The Exorcist Symphony, composto da Lalo Schifrin e mai utilizzato (se non per un trailer dell&#8217;Esorcista nel 1973), viene utilizzato nel film come colonna sonora dei titoli di coda.</li>
<li>Il nome del medium Ram Jas è simile a Ram Dass, il nome adottato dallo psicologo di Harvard Richard Alpert quando divenne un guru spirituale New Age.</li>
<li>Il film inizia con il vecchio logo Universal utilizzato negli anni ottanta, proprio quando Sam Raimi iniziò a lavorare nel genere horror con i primi due film della Casa. Dopo i titoli, c&#8217;è anche una scritta che invita a fare un tour degli Universal Sudios: altro elemento molto utilizzato nei film Universal degli anni 80.</li>
<li>Sam Raimi appare in un cammeo: interpreta uno degli spiriti durante la scena dell&#8217;esorcismo.</li>
<li>Sam Raimi ha dato scelto il nome  del personaggio interpretato da David Paymer in onore del produttore James Jacks, amico di lunga data del regista.</li>
<li>Il marchio di fabbrica ricorrente nei film di Sam Raimi, ovvero una Oldsmobile Delta 88 &#8220;Classic&#8221; del 1973, appare nel film come automobile della signora Ganush.</li>
<li>Ted Raimi, fratello di Sam, appare in un cammeo nel ruolo di un dottore. L&#8217;altro fratello, Ivan, co-sceneggiatore di molti film di Sam compresto questo, è anche dottore nella vita reale: si occupa di osteopatia.</li>
<li>Nel film Shaun San Dena (Adriana Barraza) cita il suo vecchio marito, Sander. Il riferimento è a un fratello maggiore di Sam, Ivan e Ted, ovvero Sander, morto a quindici anni in un incidente di nuoto.</li>
<li>La targa della macchina della signora Ganush è 99951, che girata a testa in giù si legge &#8220;IS666&#8243;</li>
<li>A casa di Christine vediamo una immagine che sembra l&#8217;immagine rappresentativa della Anchor Bay, società che ha pubblicato molte edizioni speciali della trilogia della Casa.</li>
<li>Quando Clay racconta dei viaggi con i suoi genitori in una capanna, il riferimento è diretto alla capanna usata nei film della Casa.</li>
<li>Il film è stato girato in California ai Fox Studios di Century City, alla California State University Northridge, in città e alla Union Station di Los Angeles e a Tarzana (California).</li>
<li>Il film è stato girato con cineprese Panavision Panaflex Gold II e Platinum, con lenti Primo e pellicola Kodak Vision 35mm.</li>
</ul>
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