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	<title>Drag Me To Hell - il blog italiano &#187; La Casa</title>
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	<description>Il blog italiano di Drag Me To Hell, un film di Sam Raimi</description>
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		<title>Intervista a Lorna Raver</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 06:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
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		<category><![CDATA[drag me to hell]]></category>
		<category><![CDATA[La Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel film Lorna Raver fa letteralmente esplodere lo schermo nei panni della signora Ganush, un’anziana signora non proprio gentile che si accanisce su Christine Brown (Alison Lohman), un’ignara funzionaria dell’ufficio prestiti, trasformando la sua vita in un inferno, per averle lanciato contro una terribile maledizione. Veterana dei palcoscenici di New York e Chicago, la Raver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel film Lorna Raver fa letteralmente esplodere lo schermo nei panni della signora Ganush, un’anziana signora non proprio gentile che si accanisce su Christine Brown (Alison Lohman), un’ignara funzionaria dell’ufficio prestiti, trasformando la sua vita in un inferno, per averle lanciato contro una terribile maledizione. Veterana dei palcoscenici di New York e Chicago, la Raver ha interpretato i ruoli più disparati nelle popolari serie televisive <em>Nip/Tuck</em>, <em>Desperate Housewives</em> e <em>CSI</em>.</p>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-204" style="margin: 10px;" title="lornaraver" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/lornaraver.jpg" alt="lornaraver" width="150" height="130" />La signora Ganush non e’ esattamente un personaggio ordinario … cosa hai pensato quando hai letto per la prima volta il copione?<br />
</strong>Quando l’ho letto per la prima volta, mi sono limitata alla primissima scena del film in cui si vede lei che va a chiedere un prestito bancario come una povera vecchietta sul punto di perdere la sua casa. Non sapevo cos’altro le sarebbe successo nel film. L’ho letto solo dopo. “<em>Oh, mio Dio” </em>ho pensato<em>. “In cosa mi sto <strong>cacciando</strong>?</em>” Era una cosa completamente nuova per me. E mi sono divertita molto a farlo. Non solo ho imparato tante cose su come vengono girati questi film, ma c’era anche un gruppo meraviglioso di persone con cui lavorare. E’ stata un’esperienza affascinante e una cosa molto, molto diversa da tutto quello che avevo fatto fino ad ora.</p>
<p><strong>Perché pensi di essere stata scelta?<br />
</strong>Proprio non lo so. Ma quando dopo ho parlato con <strong>Sam</strong>, lui mi ha detto che una delle ragioni è stata che avevo letto il copione come una donna ‘reale’. Questo forse dipendeva solo dal fatto che non sapevo in cosa lei si sarebbe trasformata alla fine! Sam voleva una persona che fosse credibile per quella trasformazione spaventosa, sai, il tipo ‘non farla incazzare altrimenti non sai cosa ti può succedere!’<span id="more-203"></span></p>
<p><strong>Conoscevi il lavoro di Sam Raimi?<br />
</strong>Quando sono stata coinvolta nel film non conoscevo la serie de <em>La casa</em>. Non ero una grande conoscitrice del cinema horror. Adesso si! Quando ho cominciato a dirlo alle persone loro mi rispondevano ‘Oh, <em>La casa</em>!’ Tutti si eccitavano all’idea. Ovviamente conoscevo Sam per i film di <strong><em>Spider-Man</em></strong>, per <em>Soldi sporchi</em>, e qualche altro film al quale ha lavorato. Perciò ero sicuramente interessata a lavorare con lui. E sembrava davvero una sfida nuova e molto interessante. Sai, come attrice sono un po’ come quegli operai tuttofare. Mi piace fare le cose più diverse. E questo andava in una direzione nella quale non mi ero mai spinta prima. Ho lavorato soprattutto in televisione. Ho cominciato in teatro, a New York e a Chicago. Da quando mi sono trasferita a Los Angeles, ho lavorato soprattutto per la televisione. Perciò per una donna della mia età, il cinema è un territorio rischioso da esplorare e, a questo punto, piuttosto divertente.</p>
<p><strong>Di dove sei originaria?<br />
</strong>Sud-est, Pennsylvania. Pennsylvania-Dutch Country. Lì c’è un teatro chiamato Hedgerow, uno dei primi teatri regionali di repertorio del paese. C’erano una scuola e un teatro. Ho cominciato lì a seguire dei corsi ed è lì che poi ho iniziato a recitare. Poter fare le cose in un ambiente professionale è stata una meravigliosa opportunità. Da lì sono andata a New York, a fare teatro e un po’ di televisione. E da lì a <strong>Chicago</strong>, prima di trasferirmi a Los Angeles nel 1990. Perciò sono qui da un bel pezzo.</p>
<p><strong>Parlaci del tuo lavoro per la televisione&#8230;<br />
</strong>Sono stata molto fortunata perché ho potuto continuare a fare cose diverse. Un paio di anni fa stavo interpretando il ruolo di un’ottantenne sopravvissuta ai campi di concentramento in <em>The Young And The Restless</em>. Mentre stavamo girando, sono stata presa nel cast di <strong><em>Nip/Tuck</em></strong> per la parte di una regista porno lesbica, e sono stata anche scelta per <em>CSI</em> per interpretare una suora eccentrica. Ho detto al mio agente “Il mio obiettivo è sempre stato quello di non restare incasellata in un unico personaggio e non poteva andarmi meglio”. Mi ritengo molto fortunata per non essere rimasta incollata ad un solo tipo di ruolo. E questo ovviamente aumenta continuamente le mie possibilità. Come attrice caratterista, è quello che voglio fare: cose diverse. Anche da giovane, sono sempre stata una caratterista.</p>
<p><strong>Per scelta?<br />
</strong>Beh, quando ero alle superiori c’era la rappresentazione di fine anno. E, ovviamente, volevo essere io la protagonista romantica. Non solo perché era il ruolo più sexy, ma anche perché avevo una cotta terribile per il tipo che faceva il protagonista. <em>Cosa mi è toccato fare?</em> La nonna della famiglia! Perciò, vedi, già allora ero una caratterista. Recitavo con i capelli incipriati e tutto il resto già alle superiori!</p>
<p><strong>Quali erano le tue aspettative nel fare <em>Drag me to Hell</em>?<br />
</strong>In realtà non sapevo cosa aspettarmi. Dato che ci sono tutti quegli effetti speciali, c’erano un sacco di interessanti cose tecniche con le quali fin dall’inizio ho dovuto familiarizzare: indossare lenti a contatto e sottopormi al ‘life-casting’ è stato molto difficile, visto che sono un po’ claustrofobica. Quella è la sensazione più spiacevole. Ti coprono con una sostanza tipo gesso per prendere l’impronta del tuo viso e della parte superiore del corpo e devi aspettare che si indurisca. Ti mettono un tubo attraverso il quale puoi respirare. Fortunatamente le persone che si sono occupate degli effetti speciali sono straordinarie. Sapevano che la cosa mi rendeva nervosa, perciò c’erano circa cinque ragazzi ad occuparsi di me tutti insieme. Uno descriveva tutto quello che stavano facendo – per distrarmi – mentre gli altri mi applicavano la sostanza appiccicosa, mi ci avvolgevano, e aspettavano che si asciugasse. Da quello ottenevano una maschera, un calco della mia testa e del mio volto, che potevano usare per creare il <strong>makeup</strong> per me, per la mia controfigura, e un modello che hanno usato per alcuni degli effetti. Per me questa è stata la cosa più spaventosa che ho dovuto fare per questo film.</p>
<p><strong>Come è stato girare?<br />
</strong>Divertente, affascinante e molto faticoso. Prendi la scena della colluttazione che ho in auto con <strong>Alison</strong> l’abbiamo girata per almeno una settimana e poi l’abbiamo rifatta diverse volte in studio con il green screen. Siamo arrivate al punto che sia io che Alison dicevamo “<em>Oh no, è tornata la Ford Focus, dobbiamo salirci di nuovo</em>”. Eppure è stata anche una scena molto affascinante da fare, anche se qualche volta è stato stancante. Abbiamo lavorato 14 giorni in quella macchina!</p>
<p><strong>Quel ruolo è stato davvero pane per i tuoi denti, per così dire&#8230;<br />
</strong><em>I denti</em>… Avevo diversi kit di quei denti e avevo anche le gengive, sai. I denti non mi hanno creato troppi problemi, specialmente per quanto riguarda il parlare. In effetti questa era la cosa di cui ero più preoccupata, e mi sono esercitata a parlare con quei denti. Dovevo essere sicura di poter essere in grado di dire le mie battute. Questo ha richiesto qualche aggiustamento, ma in effetti è stato più facile di quanto pensassi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ti sei tenuta i denti?<br />
</strong>No. Ma mi sono tenuta i denti delle prove. Ne avevano preparato un <strong>kit</strong> per me prima che fossimo pronti per girare, così che potessi abituarmi a portarli. Perciò, sì, ho ancora i miei denti delle prove. Sfortunatamente non sono disgustosi quanto quelli definitivi.</p>
<p><strong>Qual è stata per te la sfida più grande sul set?<br />
</strong>E’ stata un’interpretazione molto fisica, e per questo molto impegnativa. Ma, per la verità, non è stato molto difficile per me. In parte, credo, perché sono cresciuta in teatro dove, sai, lo fai sempre. Non te ne preoccupi, ti ci butti e basta. Ho solo preso le cose come venivano, una alla volta, imparando mano a mano che andavamo avanti. E mi è piaciuto moltissimo vedere<strong> Sam</strong> al lavoro sul set. Era molto concentrato, molto calmo e molto interessato a fare in modo che le persone si sentissero a loro agio in ogni momento. Ha un gruppo di persone con le quali lavora ormai da tempo, e anche questo è stato di aiuto. Non c’era nessuna mela marcia nel cesto.</p>
<p><strong>Sei pronta per affrontare la notorietà che potrebbe darti questo film?<br />
</strong>Non ci ho mai pensato fino a quando una persona non mi ha detto “Aspetta fino ad Halloween: ci saranno persone mascherate da te dappertutto!” Chissà, magari sarò la <strong>Freddy Krueger</strong> degli anziani… Vedremo. Ma mi piace l’idea che la cattiva di questo film sia una persona anziana. Mi piace proprio.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe lavorare di più nel cinema?<br />
</strong>Mi piacerebbe molto. E me lo auguro, perché mi sono divertita un sacco. Spero solo che non si tratti sempre di vecchiette spaventose!</p>
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		<title>Drag Me To Hell &#8211; La visita al set</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore Sam Raimi dopo la straordinaria tripletta di successo di Spider-Man?
Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de La casa 2 si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, Raimi era pronto a tornare alle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore <strong>Sam Raimi</strong> dopo la straordinaria tripletta di successo di <em>Spider-Man</em>?</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-177" title="samraimi3" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/samraimi3.jpg" alt="samraimi3" width="88" height="118" />Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de <em>La casa 2 </em>si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, <strong>Raimi</strong> era pronto a tornare alle sue radici: l’horror e il thriller.</p>
<p>L’ultimo progetto di Raimi, <em><strong>Drag Me To Hell</strong>, </em>è stato scritto insieme a suo fratello, Ivan Raimi.</p>
<p>“Mentre stavamo scrivendo <em><strong>Darkman</strong> </em>nel 1989, io e mio fratello decidemmo di scrivere anche un breve racconto horror, che abbiamo poi trasformato, allungandolo, in <em>Drag Me To Hell</em> a metà degli anni ‘90”, dice Raimi. “All’epoca eravamo entrambi molto impegnati in altri progetti e non avevamo la possibilità di continuare a lavorarci su. Poi sono arrivati i film di <strong><em>Spider-Man</em></strong>, ed è stato solo quando ho completato la serie che mi sono reso conto che volevo tornare a girare un thriller”.<span id="more-200"></span></p>
<p>Secondo il produttore <strong>Grant Curtis</strong>, il film non avrebbe potuto essere realizzato senza Raimi. “La gente è molto eccitata all’idea che Sam torni a lavorare ai film di genere. <em>Drag Me to Hell </em>segna il suo ritorno all’horror”.</p>
<p>La storia, ambientata a Los Angele<em>s, </em>è incentrata su Christine Brown, interpretata dall’attrice di talento <strong>Alison Lohman</strong> (<em>White Oleander – Oleandro bianco,</em> <em>Il genio della truffa</em>). Christine è una ventenne ingenua e dal cuore tenero, che lavora come funzionario di banca addetta ai prestiti. Dopo essere stata accusata dal suo superiore di comportarsi in modo troppo “tenero”, decide di dimostrare, sia al suo capo che al suo fidanzato (<strong>Justin Long</strong>), di riuscire ad essere più dura negli affari. Nega perciò un prestito ad una strana e anziana donna, la signora Ganush (Lorna Raver), che resta terribilmente sconvolta dalla decisione. A totale insaputa di Christine, la signora Ganush ha il potere di parlare con i demoni, in particolare con Lamia, un diavolo malvagio, che renderà la vita di Christine letteralmente un <em>inferno</em>.</p>
<p>“Ho visto pochissimi film horror” racconta <strong>Alison Lohman</strong>. “Di norma non prenderei in considerazione l’ipotesi di lavorare in un film di questo genere, ma mi piace moltissimo il lavoro di Sam Raimi e, dopo aver letto il copione, questo mi è sembrato diverso. Il personaggio di Christine è quello di una brava ragazza che cerca di aiutare tutti ma che, ad un certo punto, decide di andare contro la sua stessa natura, e tutto quello che le succederà da quel momento in poi sarà una conseguenza di questa decisione. Il che ci insegna qualcosa, ed è un modo interessante per dare spessore al personaggio”.</p>
<p>L’exploit della Lohman nel film di Ridley Scott <em><strong>Il genio della truffa</strong>,</em> in cui l’allora ventiquattrenne attrice interpretava la complicata figlia quattordicenne di Nicolas Cage, è stato ciò che ha convinto Raimi del fatto che sarebbe stata perfetta nel ruolo della giovane Christine impegnata a combattere contro i demoni.</p>
<p>Fortunatamente è riuscita a sottrarsi alla nota mania del regista di ‘torturare’ i suoi attori protagonisti sul set, come ha fatto con Bruce Campbell in <strong><em>La casa 2</em></strong>. Secondo il supervisore agli effetti speciali Gregory Nicotero, “Sam è molto protettivo con Alison sul set e si assicura sempre che stia bene tra un ciak e l’altro”.</p>
<p>Dileep Rao (Rham Jas), che nel film è un veggente che aiuta la nostra eroina a combattere il demone, descrive Raimi come un regista collaborativo, in grado di mantenere un’atmosfera molto rilassata sul set, e che non esita ad aiutare gli attori durante le riprese.</p>
<p><strong>Adriana Barraza</strong> (Shaun San Dena), candidata ad un Oscar® per la sua performance nell’apprezzato film di Alejandro Gonzalez Innaritu <em>Babel, </em>interpreta una sensitiva eccentrica che cerca di aiutare Christine a liberarsi della maledizione. Barazz afferma che Raimi cerca la verità nel suo personaggio, e che lei si è pienamente immedesimata in quello che lui aveva in mente per la parte. Grande fan della trilogia de <strong><em>La casa</em></strong>, conosceva il lavoro di Raimi ed è un’amante del genere horror.</p>
<p>“Adoro i film e la letteratura horror”, spiega Adriana. “Perciò è stata una grande opportunità per me quella di divertirmi facendo un genere che ho sempre amato. Sono molto grata a Sam. Quando lavori con lui, cominci a credere a cose immaginarie: è un divertimento straordinario”.</p>
<p>Questo giovedì, sul set di <strong><em>Drag Me To Hell</em> </strong>alla Twentieth Century Fox di Los Angeles, l’atmosfera è rilassata ma sono tutti molto indaffarati. A sole due settimane dalla fine della produzione, ogni istante è prezioso, ma Raimi riesce a mantenere sul set un’atmosfera tranquilla.</p>
<p>In mezzo alla troupe c’è lo scenografo <strong>Steve Saklad</strong>. La scena di oggi, una seduta a casa di Shaun San Dena si dimostra essere una delle riprese più complicate per il reparto scene. Nella scena Shaun convoca Lamia per annullare la maledizione su Christine. Prima che venga convocato il demonio, un numero crescente di fantasmi cerca di entrare da una porta aperta. Un elettricista commenta “Questo è uno dei set più imponenti mai costruiti in questo posto”. Il complimento rende felice Steve. Spiega come ha cercato di mostrare le peculiarità del personaggio attraverso il suo palazzo moresco.</p>
<p>“Ci piace molto quella parte del mondo perché unisce Europa occidentale e orientale. Perciò abbiamo messo mobili francesi barocchi accanto a finestre moresche a mezzaluna e vetrate a mosaico. C’è un’enorme stella moresca al centro del pavimento che, nelle inquadrature dall’alto, sembra una serie di sprazzi di sole dalla forma geometrica. La stanza ha un’atmosfera molto bizzarra e particolare”.</p>
<p>A Raimi piace lavorare in un ambiente familiare e molti dei membri della troupe di <em>Drag Me To Hell</em> hanno già lavorato con lui nella trilogia de <em>La casa</em>. Il supervisore agli effetti speciali per il make up, <strong>Greg Nicotero</strong>, e il direttore della fotografia Peter Deming fanno parte della sua squadra dagli anni ‘80.</p>
<p>Secondo Nicotero “la cosa bella di Sam è che gli piacciono molto gli effetti speciali tradizionali. Essendo uno che ha diretto praticamente tutto, da <em>Darkman </em>a <em>Soldi sporchi </em>fino ai film di <em>Spider-Man</em>, sa veramente come utilizzare nei suoi film con ogni singola tecnica a disposizione”.</p>
<p>Raimi aggiunge “Quando lavoro con Greg e Peter, è come se il tempo non fosse trascorso. Abbiamo a disposizione dalla produzione un tempo limitato e tutto procede così rapidamente che bisogna andare dritti al punto. Ci basta fare una chiacchierata di poche ore, una volta a settimana. Avendo fatto tanti film insieme ci capiamo benissimo”.</p>
<p>Nicotero è sempre contento di unirsi al suo amico sul set. “Il senso dell’umorismo di Sam e i suoi riferimenti sono rimasti gli stessi: fondamentalmente sta facendo ancora una volta un omaggio a Larry, Moe e Curly, i <em>Tre Marmittoni</em> (<strong><em>The Three Stooges</em></strong>)”. (Il riferimento più importante per Raimi quando ha cominciato, girando film comici).</p>
<p>“La giusta combinazione di umorismo e di horror è ciò che sta a cuore a Sam, che è pronto a portare fino al limite estremo le gag, sapendo cosa piacerà al suo pubblico” aggiunge Nicotero.</p>
<p>L’ironia è un elemento sempre presente nei film di <strong>Raimi</strong>, il quale pensa che purtroppo non ce ne sia più molta nei film horror dei nostri giorni. Tornando all’horror dopo un’assenza durata sedici anni, è ancora consapevole che bisogna spaventare il pubblico, facendolo però divertire allo stesso tempo. “Buffe case horror, spaventi, sequenze piene di suspense e qualche risata qua e là” dice Raimi!</p>
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		<title>Arriva Drag Me To Hell</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo alcune anteprime, arriva ufficialmente nel nostro Paese Drag Me To Hell, la pellicola che ha riportato Sam Raimi (regista della saga di Spider-Man) a confrontarsi nuovamente con l&#8217;horror più folle e scatenato, dopo che la sua trilogia de La casa, compreso l&#8217;ultimo episodio che da noi si chiamava L&#8217;armata delle tenebre, ha cambiato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-194" style="margin: 10px;" title="dragmetohell" src="http://www.dragmetohell.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/dragmetohell.jpg" alt="dragmetohell" width="150" height="222" />Dopo alcune anteprime, arriva ufficialmente nel nostro Paese <strong>Drag Me To Hell</strong>, la pellicola che ha riportato <strong>Sam Raimi </strong>(regista della saga di <em><strong>Spider-Man</strong></em>) a confrontarsi nuovamente con l&#8217;horror più folle e scatenato, dopo che la sua trilogia de<em><strong> La casa</strong></em>, compreso l&#8217;ultimo episodio che da noi si chiamava <em><strong>L&#8217;armata delle tenebre</strong></em>, ha cambiato la storia del genere. L&#8217;interesse degli esercenti sembra notevole, considerando che la pellicola verrà presentata in 250 copie (numero molto interessante per un horror), nonostante tante uscite importanti in questo fine settimana e i risultati straordinari che sta ottenendo <em><strong>L&#8217;era glaciale 3</strong></em>.</p>
<p>Costato 30 milioni di dollari, <em><strong>Drag Me To Hell</strong></em> ne ha conquistati finora 80 in tutto il mondo, di cui 42 negli Stati Uniti. Vedremo quale sarà il contributo che fornirà il nostro Paese. Ma voi lo vedrete? E se lo avete visto, quali sono le vostre impressioni? Siete rimasti soddisfatti? fateci sapere le vostre opinioni nei commenti&#8230;</p>
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		<title>Lorna Raver, la strega di Drag Me To Hell</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 07:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la protagonista sventurata di Drag Me To Hell è ovviamente Alison Lohman, a rubare spesso la scena c&#8217;è Lorna Raver, l&#8217;attrice che interpreta la signora Ganush, la spaventosa strega che lancia una maledizione terribile. Per sincerarvene, potete vedere questo filmato, che all&#8217;inizio mostra la clip in inglese in cui avviene lo scontro feroce tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la protagonista sventurata di <em><strong>Drag Me To Hell</strong></em> è ovviamente <strong>Alison Lohman</strong>, a rubare spesso la scena c&#8217;è <strong>Lorna Raver</strong>, l&#8217;attrice che interpreta la signora Ganush, la spaventosa strega che lancia una maledizione terribile. Per sincerarvene, potete vedere questo filmato, che all&#8217;inizio mostra la clip in inglese in cui avviene lo scontro feroce tra le due protagoniste, che porta il destino di Christine Brown (appunto il personaggio della Lohman) a cambiare per sempre.</p>
<p>Di seguito, c&#8217;è un&#8217;intervista per scoprire meglio <strong>Lorna Raver</strong>. Nella prima parte, ci dice alcune cose abbastanza scontate (è stato divertente ma faticoso&#8221;, &#8220;all&#8217;inizio era dubbiosa, ma poi è stata felice della scelta di lavorare al film&#8221;, &#8220;Sam è una persona magnifica e coinvolge molto gli attori&#8221;), ma in seguito abbiamo anche qualche informazione più interessante. Per esempio, quando si è imbarcata in questa avventura, non conosceva la serie de La Casa, ma poi tutti quelli a cui parlava ne erano antusiasti e ha finito per scoprirne di più.</p>
<p>Infine, la <strong>Raver</strong> indica che il lavoro al cinema e in teatro è ovviamente diverso, facendo capire che le emozioni che si provano con un pubblico dal vivo sono insuperabili. Tuttavia, spera di poter fare tanti altri film, anche se non soltanto nel ruolo della vecchia signora inquietante. Una parte che comunque, sia detto senza offesa, le calza a pennello&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <center> <object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xujN7gsMpAo&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xujN7gsMpAo&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object> </center>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volete creare il braccio-motosega de La casa?</title>
		<link>http://www.dragmetohell.it/blog/2009/09/volete-creare-il-braccio-motosega-de-la-casa/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 06:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uno degli oggetti mitici del cinema horror di tutti i tempi. Stiamo parlando del braccio motosega che Ash Williams, il protagonista de La Casa interpretato dall&#8217;ottimo Bruce Campbell, si crea nel secondo episodio della saga (come vi avevamo mostrato qui). Il programma BFX mostra esattamente come fare a realizzare una copia veramente efficace, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno degli oggetti mitici del cinema horror di tutti i tempi. Stiamo parlando del braccio motosega che<strong> Ash Williams</strong>, il protagonista de <em><strong>La Casa</strong></em> interpretato dall&#8217;ottimo <strong>Bruce Campbell</strong>, si crea nel secondo episodio della saga (come vi avevamo mostrato <a href="http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/il-braccio-motosega-de-la-casa-2/" target="_blank">qui</a>). Il programma BFX mostra esattamente come fare a realizzare una copia veramente efficace, anche se ovviamente non funzionante (mica vorrete far fuori qualcuno, vero?).</p>
<p>Ovviamente, come indicato nelle scritte inglesi all&#8217;inizio, chiunque non abbia familiarità con questo tipo di lavori dovrebbe valutare seriamente se impegnarsi in quest&#8217;impresa, visto che i pericoli per chi non è a suo agio con il bricolage possono essere notevoli (anche in questo caso, in cui non si tratta di una vera <strong>motosega</strong>). Nel caso, se siete minorenni pieni di entusiasmo ma poco esperti, fatevi aiutare da un adulto competente. Chi vi scrive, per esempio, non ci pensa proprio a tentare l&#8217;impresa, vista la sua totale incapacità in materia&#8230;</p>
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<p> <center> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E7xJTNYd1vg&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/E7xJTNYd1vg&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </center>
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		<title>Il braccio-motosega de La casa 2</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 12:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[ash williams]]></category>
		<category><![CDATA[bruce campbell]]></category>
		<category><![CDATA[La Casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle scene più celebri non solo de La Casa 2, ma di tutta la filmografia di Sam Raimi, regista di Drag Me To Hell (in uscita l&#8217;11 settembre), è senza dubbio quella che vi proponiamo oggi. Nel film, il protagonista Ash Williams ha dovuto tagliarsi la mano, ormai fuori controllo (come vi avevamo mostrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle scene più celebri non solo de <strong><em>La Casa 2</em></strong>, ma di tutta la filmografia di <strong>Sam Raimi</strong>, regista di <strong>Drag Me To Hell</strong> (in uscita l&#8217;11 settembre), è senza dubbio quella che vi proponiamo oggi. Nel film, il protagonista <strong>Ash Williams</strong> ha dovuto tagliarsi la mano, ormai fuori controllo (come vi avevamo mostrato <a href="http://www.dragmetohell.it/blog/2009/08/la-mano-de-la-casa-2/" target="_blank">qui</a>), ma di sicuro non è a corto di idee. Ecco allora che decide di sostituirla con un attrezzo veramente utile: una <strong>motosega</strong>!<br />
Il montaggio è da studiare nelle scuole di cinema, mentre il risultato finale è veramente da applausi. Diventata di culto anche la semplice parolina detta da Williams: &#8216;<strong>groovy</strong>&#8216; (un modo colloquiale di dire &#8216;fantastico, ottimo&#8217;). </p>
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<p> <center> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qr4PcOQYFAw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Qr4PcOQYFAw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </center>
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		<title>La mano de La Casa 2</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 07:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peyton Westlake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[bruce campbell]]></category>
		<category><![CDATA[La Casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un buon modo per capire i riferimenti di Sam Raimi per Drag Me To Hell è andare a vedere la storica saga de La casa. Nel secondo episodio, quello forse più ricco di scene di culto (ma la concorrenza dgli altri due capitoli, come ben sanno gli appassionati, è forte), spicca questa fantastica scena con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon modo per capire i riferimenti di <strong>Sam Raimi</strong> per <strong><em>Drag Me To Hell</em></strong> è andare a vedere la storica saga de <em><strong>La casa</strong></em>. Nel secondo episodio, quello forse più ricco di scene di culto (ma la concorrenza dgli altri due capitoli, come ben sanno gli appassionati, è forte), spicca questa fantastica scena con protagonista <strong>Bruce Campbell</strong>, in cui possiamo vedere l&#8217;incredibile abilità dell&#8217;attore nel mettersi in gioco, costi quel che costi. Il finale, comunque, è in puro stile <strong>Sam Raimi</strong> degli esordi, senza paura di spingere sul pedale dell&#8217;acceleratore&#8230;</p>
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<p> <center> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PzXk3nfEdMY&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PzXk3nfEdMY&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center>
<p>&nbsp;</p>
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